Pensione più alta nel 2023 e aumenti invalidità: esempi

Pensione più alta nel 2023 e aumenti invalidità: tasso di rivalutazione alle stelle, per il prossimo anno previsti importanti aumenti delle pensioni previdenziali e assistenziali.

4' di lettura

Pensione più alta nel 2023 e aumenti invalidità: cosa cambierà il prossimo anno? (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il sito Invalidità e diritti ha condiviso diversi interessanti approfondimenti sul tema invalidità civile, come la possibilità di avere una pensione più ricca ad agosto, come si svolge la visita per l’accompagnamento, come inviare la documentazione per l’invalidità online e su quali rischi si corrono nell’utilizzare il contrassegno invalidi senza il disabile in auto. Se volete saperne di più sul possibile aumento delle pensioni di invalidità, potrete leggere questo articolo che riporta la risposta della Ministra della Disabilità del Governo italiano.

Dai un’occhiata a tutti i prossimi pagamenti INPS di luglio (inclusi quelli delle pensioni) e approfondisci cosa succederà nel 2023 senza una riforma delle pensioni.

INDICE:

Pensione più alta nel 2023: perché?

Pensione più alta nel 2023, a prescindere dalla crisi del Governo e dalle altre dinamiche politiche che tengono banco attualmente.

L’importo delle pensioni subirà un importante miglioramento nel 2023, per effetto della rivalutazione e dell’andamento dei prezzi registrato nell’anno in corso.

Ovviamente a beneficiarne non saranno soltanto le pensioni previdenziali, ma anche le prestazioni assistenziali, ovvero le pensioni di invalidità civile e l’assegno sociale.

Dal 1° gennaio 2023 sono previsti importi più alti: piccoli ritocchi che verranno stabiliti una volta individuato il tasso d’inflazione. Nel 2022 si sono avuti incrementi dell’1,7% sugli importi delle pensioni dell’anno precedente.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

In questo articolo proveremo a fornirvi qualche esempio sugli aumenti delle pensioni 2023.

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Pensione più alta nel 2023: di quanto?

La rivalutazione tiene conto dell’importo degli assegni previdenziali. Non tutti percepiranno una pensione rivalutata al 100%.

Questa spetta a chi percepisce una pensione di importo annuo inferiore a 4 volte il trattamento minimo (inferiore a 2.062 euro lordi al mese).

A chi percepisce una pensione compresa tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo (tra i 2.062 e i 2.577,90 euro), spetterà una rivalutazione del 90%.

Infine, per chi riceve una pensione di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo (oltre i 2.577,90 euro lordi al mese), è prevista una rivalutazione del 75%.

Pensioni più alte nel 2023
Pensioni più alte nel 2023.

Pensione più alta nel 2023: ma di quanto? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Pensione più alta nel 2023: tasso di rivalutazione ed esempi di calcolo

Secondo una stima della Banca Centrale Europea, per il 2023 il tasso di perequazione dovrebbe essere tre volte maggiore a quello del 2022: oscillerebbe tra il 6,8 e l’8%.

Per calcolare l’aumento della pensione è necessario applicare questa formula:

  • importo pensione percepita x tasso di rivalutazione 2023 : 100

Quindi, prendendo come esempio una pensione da 1.500 euro mensili, con una rivalutazione al 100% e un tasso dell’8%, avremo un aumento dell’importo di 120 euro.

Chi, invece, intasca una pensione di 2.500 euro al mese avrà diritto a una rivalutazione parziale (90%, pari al 7,2%). Quindi l’aumento sarà di 180 euro al mese.  

E le pensioni di invalidità di quanto aumenteranno? Prendiamo in esame l’assegno e la pensione di invalidità civile, ad oggi di importo pari a 291,95 euro.

Con un tasso di rivalutazione dell’8% a misura piena (100%), l’importo della pensione di invalidità civile nel 2023 potrebbe salire a 315,30 euro (aumento di 23,35 euro).

L’assegno sociale, ad oggi del valore di 468,10 euro al mese, con l’8% di rivalutazione arriverebbe a 505,54 euro al mese (aumento di 37,44 euro).

È doveroso affermare che quanto scritto in questo articolo è frutto di ipotesi. La stima della Banca Centrale Europea è approssimativa e non ufficiale. Solo nei prossimi mesi se ne saprà di più sulla pensione più alta nel 2023.

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