Aumento pensioni 2023: news e richieste dei sindacati

Aumento pensioni 2023: vediamo insieme le ultime notizie in merito e cosa propongono i sindacati a partire dal 1° gennaio 2023.

3' di lettura

Aumento pensioni 2023: vediamo insieme le ultime notizie sulla riforma delle pensioni e quali sono le richieste dei sindacati (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Aumento pensioni 2023: proposte sindacati

Il tema della riforma delle pensioni continua a tenere banco, anche se in modo meno prorompente da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, che ha catalizzato le attenzioni del Governo Draghi.

Nel breve periodo sono attesi nuovi incontri tra il Governo e i sindacati, che continuano a spingere sull’uscita anticipata dal mondo del lavoro e a chiedere la rivalutazione degli assegni pensionistici seguendo altri criteri rispetto all’attuale indicizzazione (dal 1° gennaio 2022 gli importi degli assegni sono aumentati dell’1,7% per effetto della perequazione).

La UIL avrebbe richiesto di prestare attenzione al potere d’acquisto dei pensionati, dal momento che buona parte degli importi degli assegni pensionistici si aggirano sui 750 euro.

Il sindacato ha pure proposto il rafforzamento della quattordicesima mensilità fino a 1.500 euro, la riduzione delle tasse sui redditi da pensione e l’adozione di criteri di indicizzazione diversi.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme dove e in che modo i sindacati chiedono al Governo di intervenire in favore dei pensionati italiani.

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Aumento pensioni 2023: novità dal 1° gennaio 2023?

Aumento pensioni 2023. Abbiamo visto in precedenza che i sindacati spingono per la riforma e per l’aumento delle pensioni per l’anno prossimo. Ci teniamo a precisare che queste proposte devono ancora essere prese in esame dal Governo, quindi, non c’è ancora nulla di certo.

In primo luogo si vorrebbe puntare a migliorare gli importi degli assegni pensionistici: a causa dell’inflazione chi riceve un assegno da 700-750 euro al mese non ha più lo stesso potere d’acquisto che aveva fino a qualche anno fa (si parla di una perdita di 320 euro l’anno).

Senza dimenticare la tassazione IRPEF sugli assegni pensionistici: la riforma delle aliquote è intervenuta solo in modo parziale.

Per la riforma delle pensioni, a partire dal 1° gennaio 2023, i sindacati chiedono al Governo un aumento degli importi degli assegni almeno di 100-140 euro al mese, equiparando la no tax area dei pensionati (8.500 euro) a quella dei lavoratori dipendenti.

Si dovrebbe intervenire anche sulle detrazioni IRPEF: ad oggi la soglia massima è di 1.955 euro, con un minimo di 713 euro.

Aumento pensioni 2023
Aumento pensioni 2023: ultime notizie e richieste sindacati.

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