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Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: importi e tabelle

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: a gennaio arriverà un conguaglio a tutti i pensionati, vediamo di quanto.

di The Wam

Febbraio 2023

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione, ovvero sarà adeguato l’incremento che per il 2023 è stato parziale. Infatti  la rivalutazione è stata del 7,3 per cento, rispetto  all’inflazione definitiva per il 2022 che è stata dell’8,1 per cento. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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C’è dunque una differenza dello 0,8 per cento tra la rivalutazione che è stata riconosciuta agli assegni pensionistici nel 2023 e quella ufficiale.

Il che significa che i pensionati riceveranno quest’anno importi inferiori a quelli che avrebbero dovuto essere erogati.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Ma per avere l’adeguamento e il conguaglio degli arretrati bisognerà attendere il primo gennaio del 2024.

Lo ha comunicato l’INPS nella circolare numero 11 del 2023. In quella nota sono stati anche stabiliti i minimali e i massimali, che sono indicatori necessari per il calcolo delle prestazioni, previdenziali e assistenziali.

Vediamo a quanto ammonta il conguaglio che i pensionati riceveranno nel gennaio del 2024. Sono stati parametrati rispetto ad assegni pensionistici tra 1000 e 5000 euro al mese.

Può interessarti un articolo che spiega per chi sarà previsto un aumento della pensione (con arretrati) a marzo; un focus racconta anche per quale motivo ogni anno stanno diminuendo i pensionamenti anticipati: in un altro post abbiamo elencato i codici e le sigle delle pensioni e a cosa servono.

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: il tasso definitivo

Come sapete la rivalutazione viene stabilita all’inizio di ogni anno in via provvisoria rispetto all’anno precedente. Diventa definitiva solo dopo, sulla base dei valori stabiliti dal ministero dell’Economia.

Ebbene, per il 2022 il dato provvisorio è stato del 7,3 per cento, era relativo ai primi nove mesi dell’anno scorso. L’Istat ha poi certificato che nell’ultimo trimestre l’inflazione è salita ancora, portando quel valore provvisorio a un definitivo 8,1 per cento.

E quindi l’anno prossimo tutte le pensioni dovranno essere adeguate al nuovo valore. Ma non solo dovranno essere corrisposti anche tutti gli arretrati.

Non sarà ovviamente l’unico aumento, perché infatti a gennaio 2024 si dovranno aggiornare gli importi con l’indice di inflazione che sarà registrato a fine novembre 2023.

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Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: conguagli

Sotto vediamo la tabella con i conguagli che aspettano da gennaio (anche valutando le diverse fasce di perequazione che sono state stabilite nella legge numero 197 del 2022).

Pensione lorda mensile al 31/12/ 2022Pensione lorda mensile dal primo gennaio 2023pensione lorda mensile adeguata al primo gennaio 2024Arretrati lordiArretrati netti
1.000 euro1.073 euro1.081 euro104 euro73 euro
1.500 euro1.609 euro1.621 euro156 euro107 euro
2.000 euro2.146 euro2.162 euro208 euro135 euro
2.500 euro2.655 euro2.672 euro221 euro137 euro
3.000 euro3.116 euro3.128 euro156 euro103 euro
3.500 euro3.620 euro3.633 euro169 euro106 euro
4.000 euro4.137 euro4.152 euro195 euro112 euro
4.500 euro4.621 euro4.634 euro162 euro99 euro
5.000 euro5.135 euro5.149 euro182 euro110 euro
I conguagli relativi alla rivalutazione delle pensioni nel 2023

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: minimi retributivi

L’adeguamento delle pensioni all’8,1 per cento di inflazione sarà dunque riconosciuto a gennaio 2023, ma questo coefficiente sarà usato subito per fissare i minimali e i massimali che i datori di lavoro devono versare per i contributi.

Infatti nel 2023 il minimale giornaliero da assoggettare ai contributi sarà di 53,95 euro. Che equivale al 9,5 per cento del 567,94, il nuovo minimo di pensione.

E quindi:

Aumenta quindi anche lo stipendio minimo contributivo, che è di 1.402,7 euro (lordi).

Il minimo giornaliero per le retribuzioni convenzionali sale a 29,98 euro. Mentre il minimo orario per i lavoratori dipendenti in regime di part time arriva a 8,09 euro.

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: previdenza

L’adeguamento dello 0,8 per cento ha effetti immediati dal punto di vista previdenziale. Sale infatti lo stipendio minimo indispensabile per l’accredito di una annualità per la pensione dei lavoratori dipendenti del privato.

Il limite fissato per l’accredito completo dei contributi obbligatori e figurativi settimanali è il 40 per cento del trattamento minimo per le pensioni 2023. Serve quindi uno stipendio annuo di almeno 11.813 euro (227,18 euro a settimana) per poter avere accreditate 52 settimane ai fini della pensione.

Si tratta di un limite che riguarda in particolare i lavoratori in part time, perché sono quelli che hanno retribuzioni annuali più basse.

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: massimali

L’INPS ha anche aggiornato il massimale annuo per i contributivi puri (quelli che hanno iniziato a versare contributi a partire dal primo gennaio 1996) o per i lavoratori che scelgono una pensione solo contributiva.

Per il 2023 non verranno versati contributi per le somme che superano i 113.520 euro l’anno.

Il contributo aggiuntivo dell’1 per cento a carico del lavoratore scatterà invece sulla retribuzione che supera i 52.190 euro (equivale a un importo mensile di 4.439 euro). Questa cifra diventa anche la prima fascia della retribuzione pensionabile.

L’istituto previdenziali ha anche aggiornato i valori per quei lavoratori che sono tenuti a versare il contributo di solidarietà. Ci riferiamo in particolare a quello dello spettacolo e agli sportivi professionisti.

Nella foto una coppia di anziani seduta su una panchina

Aumento pensioni 2024 per l’inflazione: congedo retribuito

È stato ovviamente ritoccato anche il tetto massimo della retribuzione per il congedo straordinario 104, l’agevolazione riconosciuta a chi assiste un familiare con disabilità grave. L’aumento riguarda anche i relativi contributi obbligatori che sono a carico della pubblica amministrazione. Per il 2023 il valore massimo non può superare i 53.687 euro.

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