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Home / Invalidità Civile » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensioni sociali e assistenziali aumenta come le minime?

Pensioni sociali e assistenziali aumenta come le minime?

Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: l'incremento spetta anche sull'Assegno Sociale e sulle prestazioni assistenziali? Scopriamolo insieme.

di Carmine Roca

Aprile 2023

Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: l’incremento spetta anche sull’Assegno Sociale e sulle prestazioni assistenziali? Ne parleremo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: facciamo chiarezza

È necessario fare chiarezza sull’aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali.

L’INPS, con la circolare numero 35 del 3 aprile 2023, ha annunciato l’imminente erogazione degli aumenti perequativi straordinari sulle pensioni minime, pari all’1,5% per i pensionati sotto i 75 anni di età e al 6,4% per chi ha compiuto almeno 75 anni.

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In tanti, però, si sono chiesti se questi aumenti promessi dal governo Meloni con l’ultima legge di bilancio e finalmente in arrivo – nei cedolini di maggio? – verranno applicati anche sull’Assegno Sociale e sulle prestazioni assistenziali.

Purtroppo dobbiamo darvi una brutta notizia: come si legge nella circolare dell’istituto di previdenza, gli incrementi non spettano ai titolari di Assegno o Pensione sociale e a coloro che percepiscono una pensione di tipo assistenziale.

Ecco cosa scrive l’INPS in merito:

“Sono escluse dalla base di calcolo, per la determinazione dell’incremento, le prestazioni fiscalmente non imponibili (a titolo esemplificativo, le somme corrisposte a titolo di maggiorazione sociale, la somma aggiuntiva c.d. quattordicesima mensilità, l’importo aggiuntivo della pensione), le prestazioni di carattere assistenziale, le prestazioni a carattere facoltativo e le prestazioni di accompagnamento a pensione“.

Niente da fare, dunque per i percettori di Assegno e Pensione Sociale, per i titolari di pensione di invalidità e accompagnamento, ma anche per chi è andato in pensione con l’Ape Sociale. I due mini-bonus spetteranno, come detto, soltanto ai pensionati “al minimo”, in base all’età anagrafica.

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Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: come si calcola?

Dopo aver chiarito che aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali non viaggiano di pari passo e che i trattamenti di tipo assistenziale e le Pensioni Sociali non beneficeranno dell’aumento, andiamo a vedere cosa sono questi due mini-bonus promessi dall’attuale governo e, finalmente, in via di erogazione.

Nell’ultima legge di bilancio si fece cenno a due rivalutazioni aggiuntive dedicate esclusivamente ai titolari di pensione minima.

La prima, pari all’1,5% spetta ai pensionati sotto i 75 anni di età; la seconda, pari al 6,4% verrà erogata a chi, titolare di pensione minima, ha compiuto almeno 75 anni.

Lo ha confermato l’INPS con la circolare numero 35 del 3 aprile.

Si legge, infatti, che: “al fine di contrastare gli effetti negativi delle tensioni inflazionistiche registrate e attese per gli anni 2022 e 2023, per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS, in via eccezionale con decorrenza 1° gennaio 2023, con riferimento al trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna delle mensilità da gennaio 2023 a dicembre 2024, ivi compresa la tredicesima mensilità spettante, è riconosciuto in via transitoria un incremento, di 1,5 punti percentuali per l’anno 2023, elevati a 6,4 punti percentuali per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni, e di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024“. 

Dunque, l’attuale importo della pensione minima pari a 563 euro al mese verrà incrementato dell’1,5% per gli under 75 e del 6,4% per gli over 75, salendo a 572 euro al mese per i primi e a poco meno di 600 euro per i pensionati più anziani.

L’anno prossimo (nel 2024) le pensioni minime riceveranno un altro aumentino, stavolta uguale per tutti i pensionati senza distinzione di età, pari al 2,7%. Ricordiamo che, i due mini-bonus sono fiscalmente imponibili e quindi sono soggetti a tassazione.

Inoltre, scrive l’INPS: “l’incremento è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari o inferiore all’importo mensile del trattamento minimo INPS. Qualora il trattamento pensionistico complessivo sia superiore al predetto importo e inferiore a tale limite aumentato dell’incremento disciplinato dal presente comma l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato”.

Quindi, se ad esempio un pensionato di 76 anni percepisce 590 euro di pensione avrà comunque diritto alla maggiorazione, nonostante il suo assegno sia superiore alla soglia minima prevista dalla legge (563,74 euro). Otterrà, dunque, un aumento di 9,82 euro, essendo un pensionato over 75 e il suo assegno salirà fino a 599,82 euro al mese.

L’aumento spetta anche sulle pensioni più basse, come spiega l’INPS. A un pensionato con una pensione da 300 euro al mese spetterà un aumento dell’1,5% se ha meno di 75 anni (per un aumento di 4,50 euro al mese) o del 6,4% se ha più di 75 anni (aumento di 19,20 euro al mese).

Se il pensionato dovesse compiere 76 anni nell’anno in corso (2023), l’adeguamento al 6,4% verrebbe riconosciuto a partire dal mese successivo.  

Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali
Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: in foto un uomo dubbioso.

Aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali: importi e arretrati

Dopo aver visto che l’aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali non sono la stessa cosa e che le Pensioni Sociali e assistenziali non aumenteranno, vediamo quando verranno erogati gli aumenti.

Nella circolare dell’INPS mancano le tempistiche e la data precisa di erogazione degli aumenti. È possibile che, nei prossimi giorni, l’istituto provveda a pubblicare un nuovo comunicato, annunciando in che mese – probabilmente a maggio – erogherà le due rivalutazioni aggiuntive.

E gli arretrati? Niente paura. L’INPS ha chiarito che “con il primo pagamento vengono corrisposti anche gli arretrati spettanti dal 1° gennaio 2023 o dalla decorrenza della pensione, se successiva”.

Di conseguenza, nel prossimo cedolino potreste ritrovarvi l’aumento a 572 o a 599 euro e pure gli arretrati non corrisposti da gennaio ad aprile 2024, pari a circa 32 euro per chi ha meno di 75 anni e a circa 145 euro per chi ha più di 75 anni di età.

Complessivamente, il cedolino di maggio (o quello indicato dall’INPS) potrebbe avere un importo di circa 604 euro per gli under 75 e di circa 745 euro per chi ha più di 75 anni di età.

Vi abbiamo parlato di aumento delle pensioni minime e importi pensioni sociali. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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