Luciano Trapanese
Figlio del boom sono nato senza esplodere. Un nerd prima dei nerd, appassionato di molto: dai fumetti, al noir, dalle foto, alla musica (con un passato baciato dal punk), dal cinema alle serie Tv (prima che diventassero serie tv), dal giornalismo, alla grafica, dalla tecnologia ai viaggi (dei viaggi odio solo i viaggi). La rivista mito è “Frigidaire”, il settimanale di sempre “Il Male”, tutta roba da era analogica, ma che sarebbe nuova anche oggi. Soprattutto oggi. Cresciuto a pane e notizie non sono mai diventato un telegiornale. E neppure un panettiere. Una vita tra le news, i monitor, i fogli di carta e quelli virtuali. Un passato tra le aule di giustizia (non solo come imputato), a raccontare le storie dei fetenti, che poi a volte sono meno fetenti di quelli che non lo sarebbero. Questo è tutto, ci sarebbe poco altro, ma è ancora meno interessante.