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Autovelox mobile: si può contestare la multa?

Scopri se e come è possibile contestare la multa autovelox mobile dopo l’ultima sentenza della Cassazione.

di The Wam

Agosto 2023

Multe con autovelox mobile, una sentenza della Cassazione cambia le carte in tavola: non è più necessario un decreto prefettizio per legittimare l’uso del dispositivo. La conseguenza per gli automobilisti sarà una maggiore difficoltà per contestare le sanzioni. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Autovelox mobile: cos’è e come funziona

L’autovelox mobile è un dispositivo utilizzato dalla polizia per misurare la velocità dei veicoli in transito. Questi strumenti, a differenza di quelli fissi, non sono installati in maniera permanente ma possono essere posizionati, di volta in volta, in luoghi diversi. E’ quindi più difficile per gli automobilisti individuarli e regolare di conseguenza la propria velocità.

Autovelox mobile e contestazione immediata

Il codice della strada prevede, come regola generale, la contestazione immediata dell’infrazione. In pratica, la polizia dovrebbe fermare l’automobilista al momento della violazione, per consentirgli di difendersi nell’immediatezza.

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Tuttavia, ci sono delle eccezioni: ad esempio, nel caso di infrazioni rilevate da dispositivi elettronici come tutor o autovelox. In questi casi, infatti, è possibile la contestazione differita, cioè con notifica a casa del proprietario dell’auto.

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Cosa significa “contestazione differita”?

La contestazione differita è una procedura che permette alle autorità di notificare la multa all’automobilista in un momento successivo al rilevamento dell’infrazione.

Questa forma di contestazione è legittima anche per le multe rilevate da un autovelox mobile su strade urbane o extraurbane secondarie.

Autovelox mobile e sentenza della Cassazione

L’ordinanza n. 22627/2023 della Suprema Corte ha stabilito che, per quanto riguarda gli autovelox mobili, non è necessaria l’approvazione del Prefetto per l’installazione e l’utilizzo del dispositivo. Significa che la multa rilevata da un autovelox mobile è valida anche senza l’autorizzazione del Prefetto.

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Cosa cambia dopo la sentenza della Cassazione

La sentenza della Cassazione stabilisce dunque un importante precedente: non è più necessario un decreto prefettizio per legittimare l’uso di autovelox mobili. Questo complica notevolmente la possibilità per gli automobilisti di contestare le sanzioni ricevute.

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Quando contestare una multa da autovelox mobile

Nonostante la sentenza della Cassazione, è ancora possibile contestare una multa vediamo quali sono le motivazioni più consuete:

Infine, è importante notare che se si vuole fare ricorso, sarà necessario inviare alla polizia la comunicazione con i dati dell’effettivo conducente. Va fatto compilando i dati, anche se non ci si ricorda chi fosse alla guida al momento dell’infrazione. In caso contrario, si dovrà pagare una sanzione autovelox di valore pari a 1.000 euro.

Come contestare una multa con autovelox

Prima di tutto, è importante sapere che, una volta che avrete in mano la notifica della multa, disporrete di un periodo di 30 giorni per presentare ricorso al Giudice di Pace del luogo ove è stata commessa l’infrazione.

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Questo passaggio può essere eseguito autonomamente, inviando un ricorso tramite raccomandata A/R alla cancelleria del Giudice.

Tuttavia, è necessario essere consapevoli che, se si perde la contestazione, il ricorso non verrà accolto e sarà necessario versare un importo superiore a quello della sanzione originaria, oltre a dover affrontare eventuali costi legali.

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Per inoltrare un ricorso al Giudice di Pace, bisognerà pagare il contributo unificato, che ammonta a 43 euro, oltre ad eventuali spese legali e la marca da bollo di 27 euro.

Da ultimo, è utile precisare che, se si paga la multa entro i primi 5 giorni dalla notifica, si avrà diritto a un sconto del 30%.

Quando posso non pagare una multa?

Ricorso al prefetto

Un’alternativa per contestare la multa dell’autovelox, consiste nel presentare ricorso al Prefetto, inviando il ricorso entro 60 giorni dalla notifica con raccomandata A/R all’organo di Polizia che ha redatto il verbale dell’autovelox o direttamente al Prefetto, senza alcun costo.

Tuttavia, occorre tener presente che questa procedura è più complessa, in quanto il Prefetto è un organo “di parte”. Di conseguenza, senza motivazioni e prove evidenti, sarà più difficile che il ricorso venga accolto.

Il ricorso si considera accolto se, entro 180 giorni dall’invio alla Polizia, o 210 giorni al Prefetto, non si riceve alcuna risposta.

D’altro canto, se il ricorso viene respinto, si ha la possibilità di presentare nuovamente ricorso al Giudice di Pace nei successivi 30 giorni, oppure si può optare per il pagamento della multa dell’autovelox in misura piena.

Dove trovi gli autovelox fissi e i tutor in Italia

Vediamo su quali strade e autostrade italiane potresti incrociare degli autovelox fissi e dei tutor:

Autovelox fissi su autostrade

Piemonte

Lombardia

Veneto

Toscana

Marche

Campania

Umbria

Puglia

Sicilia

Autovelox fissi su strade statali

Lombardia

Friuli-Venezia Giulia

Umbria

Marche

Puglia

Basilicata

Calabria

Tutor su autostrade

A1 MILANO – NAPOLI

Direzione nord

Direzione sud

A4 TORINO – TRIESTE

Direzione ovest

Direzione est (continua)

A14 BOLOGNA – TARANTO

Direzione nord

Direzione sud

A21 TORINO – BRESCIA

Direzione ovest

Direzione est

A22 BRENNERO – MODENA

Direzione nord

Direzione sud

Ricordati che la lista di autovelox e tutor qui presentata può variare nel tempo e può non essere esaustiva o completamente aggiornata. E’ sempre bene rispettare i limiti di velocità per la sicurezza tua e degli altri utenti della strada.

Autovelox mobile: si può contestare la multa?
Nella foto un autovelox mobile sul ciglio di una strada.

FAQ (domande e risposte)

Quando si può contestare una multa autovelox?

E’ possibile contestare una multa autovelox in presenza di irregolarità nell’uso dell’autovelox o nel procedimento di notifica, come ad esempio l’omessa taratura dell’autovelox, la mancanza del cartello di avviso, l’assenza di omologazione, errori di notifica o notifica tardiva.

Come funziona autovelox mobile della polizia?

L’autovelox mobile è un dispositivo utilizzato dalla polizia per misurare la velocità dei veicoli in transito. Questi strumenti possono essere posizionati, di volta in volta, in luoghi diversi.

Quanti metri prima deve essere segnalato l’autovelox mobile?

Non esiste un obbligo specifico relativo alla distanza alla quale deve essere posizionato il cartello di segnalazione dell’autovelox mobile. Tuttavia, il cartello deve essere visibile e leggibile, per consentire agli automobilisti di adeguare la loro velocità.

Quali sono i motivi per contestare una multa?

I motivi per contestare una multa autovelox possono essere: l’omessa taratura dell’autovelox, la mancanza del cartello di avviso, l’assenza di omologazione, errori di notifica o notifica tardiva.

Qual è il raggio d’azione di un autovelox?

Il raggio d’azione di un autovelox può variare a seconda del modello. In genere, può rilevare la velocità dei veicoli che si trovano fino a una distanza di circa 1 chilometro.

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