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Autovelox selvaggi: non ci saranno più

Scopri perché gli autovelox selvaggi non ci saranno più con l’introduzione del nuovo Codice della Strada.

di The Wam

Settembre 2023

Gli autovelox selvaggi non ci saranno più, il governo ha imposto una stretta che sarà definitiva con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada. Sai di quali parliamo, ovviamente: quegli autovelox usati dai Comuni per un solo scopo, fare cassa. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Autovelox selvaggi: Cosa cambia con il nuovo codice

Quello degli autovelox selvaggi è uno scandalo italiano che dura da troppi anni e ha consentito a tanti Comuni di intascare indebitamente introiti a carico di automobilisti.

La netta inversione di tendenza è stata introdotta dal nuovo Codice della Strada (quello che inasprisce le sanzioni anche per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e impone precisi obblighi a chi conduce monopattini).

Le misure contro gli autovelox selvaggi sono state disposte nel secondo passaggio a Palazzo Chigi del disegno di legge, che ha recepito anche le indicazioni di Regioni e Comuni.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le misure e le sanzioni che dovranno consentire una regolamentazione più stringente degli autovelox.

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Fine degli autovelox selvaggi

Il nuovo Codice della Strada 2023 ha deciso di mettere un freno agli autovelox utilizzati in maniera arbitraria dai Comuni. Questi dispositivi non avranno più ragion d’essere come strumento per “fare cassa”.

Requisiti degli autovelox

Il nuovo Codice prevede una definizione precisa delle specifiche tecniche degli autovelox e del loro posizionamento. Questo renderà più difficile l’uso improprio di tali dispositivi.

Autovelox: una definizione chiara delle omologazioni

Da anni si attendeva un decreto interministeriale per stabilire regole chiare sull’utilizzo degli autovelox. Con l’introduzione del nuovo Codice, finalmente si fa luce su questo tema controverso.

L’importanza delle omologazioni

Il presidente di Asaps, Giordano Biserni, ha sottolineato la necessità di una chiara definizione tra approvazione ed omologazione degli apparati autovelox. Questa definizione garantirà una maggiore chiarezza e giustizia per gli automobilisti. (per gli autovelox mobili in diversi casi era già possibile contestare la multa).

La Cassazione e gli autovelox

Anche la Cassazione ha avuto da dire sugli autovelox selvaggi. Ha rimproverato quei Comuni che hanno sfruttato gli autovelox per ricavare denaro. Con la sentenza 25544/2023 (alla fine del paragrafo il pdf integrale della pronuncia) ha stabilito delle regole chiare: l’autovelox deve essere posizionato almeno a 1 km di distanza dal cartello che segnala il limite di velocità. Questa regola vale sempre, senza eccezioni.

E se non viene segnalato in modo adeguato è possibile fare ricorso.

Chi detiene il record di multe da autovelox?

Gli autovelox non sono solo un tema di sicurezza, ma anche di economia. Ne sono la prova i dati di Assoutenti: nelle 20 città più grandi, gli autovelox hanno fatto incassare ben 75,8 milioni di euro! Il podio vede Firenze al primo posto con 23,2 milioni di euro, Milano al secondo con 12,9 milioni, e Genova al terzo con 10,7 milioni. Anche Roma ha la sua fetta, con poco più di 6 milioni di euro.

Sulla base dei dati (incompleti) abbiamo ricavato questa tabella:

ComuneProventi da multe per eccesso di velocità (2022)Spesa pro capite eccesso di velocitàProventi totali da multe (2022)Spesa pro capite totale
Firenze23,2 milioni di euro85 euro46 milioni di euro170 euro
Milano13 milioni di euro151 milioni di euro174 euro
Genovaquasi 11 milioni di euro
Grosseto78 euro
Rieti54 euro
Roma133 milioni di euro
Bologna163 euro

Per Assoutenti: le multe sono giuste per chi supera i limiti di velocità. Ma gli enti locali devono rispettare le regole. Non devono utilizzare gli autovelox come se fossero bancomat, ma solo per garantire la sicurezza stradale. Gabriele Melluso, vicepresidente di Assoutenti, sottolinea l’importanza di regolare l’uso degli autovelox, proponendo sanzioni pesanti anche per gli enti che non seguono le disposizioni.

Potresti essere interessato a sapere qual è la tolleranza consentita per gli autovelox.

Una linea dura contro automobilisti recidivi

Non solo i Comuni dovranno rispettare le nuove regole, ma anche gli automobilisti recidivi subiranno sanzioni più severe. Il Consiglio dei ministri ha stabilito che le violazioni ripetute comporteranno multe salate e altre penalità. Ma vediamo nel dettaglio.

Sanzioni maggiorate

Per chi viola i limiti di velocità in centro abitato più di una volta in un anno, le sanzioni sono ora più severe. La multa può raggiungere 1.084 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Maggiore attenzione alle piste ciclabili

Il nuovo Codice ha anche messo l’accento sulla sicurezza dei ciclisti, proponendo una regolamentazione più ampia delle strade idonee alla realizzazione di piste ciclabili.

Il nuovo Codice della Strada, le altre disposizioni

Vediamo in breve cosa cambierà con il nuovo Codice della Strada per gli automobilisti.

Limiti di Velocità

Un’importante novità riguarda i limiti di velocità. Ora, se una persona supera il limite di velocità in un’area urbana almeno due volte in un anno, può aspettarsi sanzioni salate, con multe che possono raggiungere fino a 1.084 euro e una sospensione della patente da quindici a trenta giorni.

Cellulari alla Guida

L’uso dei cellulari alla guida sarà ora maggiormente penalizzato. Le multe per tale violazione saranno considerevolmente aumentate, passando da 165-660 euro a 422-1.697 euro. La recidiva avrà ulteriori pesanti sanzioni, inclusa una significativa decurtazione di punti dalla patente.

Posteggi per Disabili

La sosta non autorizzata nei posti riservati ai disabili avrà sanzioni molto più pesanti. Le multe saranno quasi raddoppiate anche per chi parcheggia nei luoghi dedicati ad autobus e altri mezzi di trasporto pubblico.

Neopatentati

Per i neopatentati, le regole saranno ora più severe. Ci sarà un’estensione del periodo di restrizione sulla guida di auto potenti e un divieto assoluto di guida dopo aver bevuto anche un solo goccio di alcol fino ai 21 anni.

Alcolock

È stata prevista l’introduzione dell’alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del motore se il conducente ha un tasso alcolemico superiore al limite, rappresenterà una significativa novità, in particolare per chi è stato precedentemente sanzionato.

Monopattini

I monopattini non saranno esclusi dalle nuove norme. Gli utenti dovranno rispettare una serie di nuove regolamentazioni, come l’obbligo di assicurazione e l’uso del casco.

In conclusione

Il nuovo Codice della Strada promette di portare importanti cambiamenti nella gestione della sicurezza stradale e nel controllo delle infrazioni. Gli autovelox selvaggi, un tempo strumento di raccolta fondi per molti Comuni, saranno ora relegati al passato.

Autovelox selvaggi: non ci saranno più
Nella foto un autovelox mobile installato da un Comune.

FAQ (domande e risposte)

Cosa cambia per gli autovelox selvaggi nel nuovo codice?

Gli autovelox selvaggi sono stati oggetto di controversie in Italia per anni, con numerosi comuni che ne hanno approfittato per aumentare i loro introiti a spese degli automobilisti. Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, è stata stabilita una regolamentazione più rigorosa per questi dispositivi. In particolare, ci sarà “una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento”.

Quali sanzioni per i comuni con autovelox selvaggi?

Anche se il testo non specifica direttamente tutte le sanzioni per i comuni che utilizzano autovelox in maniera inappropriata, si sottolinea che la Cassazione ha ripetutamente criticato i comuni per questo comportamento. Una specifica sentenza, la 25544/2023, ha stabilito che gli autovelox devono essere posizionati a una distanza non inferiore a 1 km dal cartello segnalatore della velocità consentita, senza deroghe. Si potrebbe dedurre che i comuni che non rispettano queste e altre disposizioni potrebbero subire sanzioni o vedere annullate le loro multe.

Chi detiene il record di multe da autovelox?

Il comune di Firenze detiene il record di multe da autovelox, avendo raccolto proventi per 23,2 milioni di euro, seguito da Milano con 12,9 milioni e Genova con 10,7 milioni. Roma ha incassato poco più di 6 milioni di euro.

Quali novità per gli autovelox in area urbana?

In base alle nuove disposizioni, su richiesta dei sindaci, la sanzione amministrativa pecuniaria può essere aumentata fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida può variare da quindici a trenta giorni. Questo vale esclusivamente nei casi in cui una persona viola i limiti di velocità all’interno del centro abitato almeno due volte nell’arco di un anno.

Autovelox selvaggi: quale impatto sull’economia comunale?

Gli autovelox hanno rappresentato una fonte significativa di reddito per molti comuni. Solo nelle 20 principali città, gli autovelox hanno portato a incassi per un totale di 75,8 milioni di euro. Questo ha evidentemente avuto un grande impatto sull’economia di questi comuni. Tuttavia, l’utilizzo improprio di questi dispositivi ha portato a critiche e controversie legali, con il rischio di annullamento delle multe e possibili sanzioni per i comuni stessi.

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