Aggressioni nel Pronto Soccorso: le contromisure dell’azienda

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Aggressioni al pronto soccorso. Questa mattina al Moscati si è riunito il collegio di direzione dell’azienda ospedaliera. Si è discusso dell’emergenza e dei recenti fatti di cronaca, con minacce e ingiurie nel probnto soccorso. Dopo aver espresso solidarietà al personale, il collegio ha elaborato e condiviso alcune iniziative per arginare i ripetuti atti di violenza contro gli operatori.

Nel Pronto Soccorso, un infermiere nel turno pomeridiano andrà ad affiancare il collega per accelerare i tempi di assegnazione del codice al triage e cercare di ridurre, in questo modo, l’attesa e rassicurare i familiari dei pazienti. Un dirigente medico assegnato al pronto Soccorso, al termine del servizio, si tratterà in Azienda e, insieme a un medico indicato dalla Direzione Sanitaria, effettuerà un giro delle Unità Operative per raccogliere il numero di dimissioni programmate per la giornata successiva e trasmetterle in tempo reale al Pronto Soccorso affinché il personale sia già informato sui posti letto disponibili.

E ancora: sarà sottoscritto nella giornata di domani un protocollo d’intesa, già concordato con i responsabili dell’Istituto di vigilanza privata che ha in appalto il servizio all’Azienda “Moscati” , che prevede un ampliamento del raggio di attribuzioni e competenze delle guardie giurate, facendo in modo che questa possano avere riconosciuta una maggiore possibilità di intervento in caso di disordini e aggressioni.

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