L'Alto Calore "sfrutta il lavoro dei tirocinanti di Garanzia Giovani”

L'accusa dei sindacati. “Stanno sdoganando lo sfruttamento dei giovani”

2' di lettura

Tirocini formativi con “garanzia giovani” utilizzati per le esigenze del personale. Accade – sostengono i sindacati – anche all’Alto Calore, così come in tante pubbliche amministrazioni. “Una prassi intollerabile”, dichiara Luca Cioffi della Nidil Cgil.

«Non si possono utilizzare – prosegue – tirocini per rispondere alle esigenze di personale. I tirocinanti dovrebbero essere inseriti in percorsi formativi e non lavorare al posto di altri. Speriamo solo che non sia l‘ennesima forma di clientela politica, avviata per future campagne elettorali. Non ci sembra siano previsti percorsi formativi, con tutor e reali prospettive di stabilizzazione. Se i prepensionamenti devono servire a utilizzare giovani con finti percorsi di formazione per compiere le stesse mansioni a salari più bassi (pagati dallo stato) noi siamo contrari».

«Nella riorganizzazione di Alto Calore Servizi, tra le tante lacune, c’è lo sdoganamento dello sfruttamento dei giovani attraverso tirocini», dichiara Carmine De Maio, segretario generale della Filctem Cgil. «Se c’è bisogno di nuovi dipendenti non si può sostituire il lavoro con dei finti percorsi formativi, mentre si incentivano i lavoratori ad andare in pensione. La strada maestra per l’inserimento dei giovani la indica il Ccnl Gas e Acqua attraverso l’apprendistato professionale, che prevede le tutele cardine del lavoro e un reale percorso di formazione di tre anni che mira ad avere delle figure professionali. Ma dipende, naturalmente, dalle volontà reali di Acs nello stabilizzare questi ragazzi e non utilizzarli in modo improprio e temporaneo per coprire i prepensionamenti». 

«Questo rafforza la necessità di un dibattito più ampio e generale sul futuro di Alto Calore, sui suoi aspetti organizzativi e sul futuro dell’acqua pubblica in Irpinia. Abbiamo serie perplessità su questo piano e sulla possibilità che a questi tirocini seguano vere assunzioni. Se il piano di rientro prevede un sotto-organico da rimpinguare con finti tirocini chiediamo che non vengano mandati in pensione lavoratori già formati e ancora abili al lavoro utilizzandoli invece per riempire i vuoti anche prevedendo rotazioni così come dichiarato in sede aziendale. Speriamo ci sia al più presto un’occasione di confronto con le forze sociali e con le amministrazioni socie dell’azienda».

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Iscriviti al bot di Messenger e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!