Avellino, incassa assegno clonato e calunnia una nonnina: assolto

Un quarantenne di Avellino è stato assolto dall'accusa di aver ricettato un assegno clonato, calunniando la signora anziana che lo aveva firmato

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Un quarantenne avellinese è stato assolto dall’accusa di aver ricettato un assegno di oltre quindicimila euro e di aver calunniato la novantenne che lo aveva firmato.

Le accuse: ricettazione e calunnia

L’uomo, per gli inquirenti, aveva versato sul suo conto corrente l’assegno emesso dalla signora di Ercolano e che si è poi rivelato clonato. L’accusa di calunnia era legata al fatto che l’imputato, denunciato dalla signora, aveva spiegato che era stata proprio lei a dargli l’assegno in cambio di oggetti in oro.

L’assoluzione

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Avellino. La difesa, affidata all’avvocato Danilo Iacobacci, ha evidenziato alcune lacune. Elementi che rendevano impossibile condannare con certezza l’imputato. Così è arrivata l’assoluzione con formula dubitativa.

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