Avellino, bomba, spari e aggressione. Festa: tutto sotto controllo

Gianluca Festa che ride compleanno
2' di lettura

“Lo Stato è con noi. La situazione è sotto controllo”, Questa una delle poche frasi concesse ai cronisti, dopo due ore di attesa, dal sindaco di Avellino, Gianluca Festa. Era da poco terminata la riunione per il comitato sicurezza in Prefettura. Organizzato dopo l’aggressione all’assessore Giacobbe e gli ultimi inquietanti fatti di cronaca. La bomba che ha fatto esplodere l’auto dell’imprenditore Sergio Galluccio a Rione Mazzini. La sventagliata di mitra contro l’auto dei familiari dell’ex consigliere comunale, Damiano Genovese.

Bombe, spari e aggressione: comitato sicurezza

All’incontro hanno partecipato anche il Questore, Luigi Botte, il comandante dei carabinieri, Massimo Cagnazzo, quello della guardia di finanza, Gennaro Ottaiano, e il vicequestore della Digos, Francesco Cutolo.

Nessuno di loro ha volto spiegare se fossero state prese disposizioni particolari, rispetto agli ultimi fatti di cronaca. Nessun riferimento neppure a una tutela dinamica per l’assessore, Geppino Giacobbe. Un provvedimento che, spesso, viene adottato in casi simili.

Il sindaco, inseguito fino in auto, ha ribadito: “Lo Stato è con noi. Abbiamo al situazione sotto controllo”:

Incalzato, ha aggiunto: “Domani sarà un sabato di Festa. Cercheremo di essere vicini alla Sandro Abate già questa sera”. Detto fatto, sindaco e assessore si sono subito diretti a seguire la squadra irpina. Come confermato da questa fotto scattata dal nostro collaboratore, Michelangelo Freda.

Avellino, allarme criminalità: interrogazione parlamentare

Sia il primo cittadino che Giacobbe apparivano sorridenti. Nessun volto preoccupato per gli ultimi fatti di cronaca. E, appunto, nessun commento. Chissà se le parole le ritroveranno prima del prossimo consiglio comunale di mercoledì. In cui si tratterà proprio del tema sicurezza e dell’emergenza criminalità in città, arrivata fino a Roma, con un’interrogazione Parlamentare di Fratelli d’Italia.

Mentre per ora, dalla città di Avellino, non arrivano risposte esaustive. Né dal surreale consiglio comunale di ieri, avvenuto proprio poche ore dopo l’aggressione a Giacobbe, né oggi terminato l’incontro in Prefettura.

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