Avellino Calcio – Tutto sulla cessione: dimissioni cda e ultimatum della cordata

Tutto quello che c'è da sapere sulla cordata.

mauriello
2' di lettura

Ore importanti per il futuro dell’Avellino Calcio. Dopo l’ok rilasciato dall’assemblea straordinaria dei soci, si attendono le dimissioni del Cda biancoverde. Come dichiarato dall’avvocato Luigi Petrillo, che cura gli interessi della cordata, il passaggio fondamentale per garantire la successione nella gestione del club, consiste nelle dimissioni di Iuppa – Mauriello – De Cesare. I tre rappresentanti dell’attuale consiglio di amministrazione.

Le mancate dimissioni potrebbero solo rallentare l’iter. Ed è proprio su questo punto che è bene riflettere. Stando alle indiscrezioni raccolte dagli ambienti vicini alla cordata, la volontà è quella di aspettare fino a martedi 3 dicembre. Se il passaggio definitivo non dovesse avvenire, la cordata, si tirerebbe indietro.

In effetti, come affermato dall’avvocato Petrillo, c’è bisogno di rispettare tutti gli adempimenti economici per garantire la continuità del club. Un ritardo, non farebbe altro che rendere l’insediamento e i relativi versamenti fuori tempo massimo, date le scadenze del 16 dicembre incombenti.

Da comprendere come De Cesare si comporterà con il suo 5 per cento. In realtà, il patron della Sidigas, non avrebbe fatto mistero della volontà di trattenere la sua quota. La cordata Martone, sarebbe stata scelta e trovata dallo stesso De Cesare, che aveva pattuito la cessione del 90% del club. Ecco il motivo della resistenza alla vendita del 100 per cento del club. È stato lo stesso De Cesare a trovar questi acquirenti in contrapposizione all’offerta di Ap Green, ritenuta non soddisfacente.

Certamente, dinanzi al notaio, ci sarà la volontà da parte di De Cesare di mettere tutto nero su bianco, cercando di far rispettare quanto predisposto in fase di contrattazione. Non è esclusa la possibilità di clausola per una riacquisizione del club entro 365 giorni. Questi contratti finanziari attribuiscono all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare a un prezzo prefissato (il cosiddetto prezzo d’esercizio o strike price). Nel caso in cui, il diritto possa essere esercitato solo il giorno della data di scadenza, l’opzione è definita di tipo europeo; se invece il diritto può essere esercitato in qualunque momento, entro la data di scadenza, l’Opzione è definita di tipo americano.

I tifosi biancoverdi attendono con ansia il destino societario. C’è voglia di allontanarsi dalle aule dei tribunali, divenute un vero incubo per i tifosi irpini, che da mesi chiedono soltanto di potersi concentrare solo sul calcio giocato.

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