Avellino Calcio e Scandone: ecco perché venderle è (quasi) impossibile

Avellino Calcio


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La Sidigas in mattinata finalmente torna a far sentire la propria voce. Lo fa con un comunicato, per chiarire le intenzioni della società, che conferma le notizie apparse sui giornali locali in questi giorni. Ma lascia anche dei dubbi. Soprattutto sull’ipotesi di vendita di Avellino Calcio e Scandone. La cessione, ora, può essere quasi impossibile. Facciamo chiarezza.

La società ha parzialmente modificato le proprie intenzioni. Prima si era ipotizzata la vendita di entrambe le realtà sportive insieme, ora si sottolinea la possibilità di cedere Sidigas Scandone e l’Avellino Calcio singolarmente.

Un comunicato povero di dettagli sulla situazione economica della Scandone, a rischio per l’iscrizione nel campionato di Serie A1. Ma il vero dilemma è un altro: si possono davvero cedere le squadre di calcio e basket in queste condizioni?

La Sidigas Spa è interessata da un’istanza fallimentare della Procura della Repubblica di Avellino. E proprio su questo punto va fatta chiarezza. La Sidigas detiene il 95% di quote di partecipazione nella squadra di basket e in quella di calcio. E, quindi, proprio la vendita delle quote sportive al momento è impercorribile.

In caso di cessione, scatterebbe un’azione revocatoria fallimentare per rendere inefficace gli atti del debitore in giudizio dei creditori. Proprio la Sidigas di De Cesare. La norma di riferimento è l’articolo 67 comma 2 della legge fallimentare che sottolinea: “Sono… revocati, se il curatore prova che l’altra parte conosceva lo stato d’insolvenza del debitore, i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili, gli atti a titolo oneroso e quelli costitutivi di un diritto di prelazione per debiti, anche di terzi, contestualmente creati, se compiuti entro sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento.”

La legge dice che in questa condizione, la vendita delle quote delle due società va revocata nel caso di fallimento che, ovviamente, nessuno si augura. Questa la situazione attuale della Sidigas che, finché non chiarirà la propria posizione dinnanzi al tribunale, non può vendere le società in tutta tranquillità. Ma non è preclusa la possibilità di accedere ad altre procedure concorsuali per garantire la continuità aziendale evitando il fallimento.

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