Avellino Calcio – Quella rinascita promessa da Ignoffo e Cinelli

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Si riparte dal duo Ignoffo-Cinelli. Approdati ad Avellino da calciatori nel lontano 2000 quando il lupo era nell’allora C1 da ben sette stagioni. Due uomini che ben capiscono il significato di indossare quella maglia biancoverde e che hanno già vissuto sulla propria pelle le critiche di una piazza esigente.

Sicuramente non si parte dal duo Conte-Oriali oppure da Sacchi-Mussi, bensì da un allenatore di quarantadue anni con esperienza quinquennale sulle panchine delle giovanili del Benevento e del Palermo e di un vice che si è allontanato dal calcio dopo la parentesi beneventana, naufragata fra mille critiche con la sconfitta contro il Como ai playoff. Così descritta sembra una situazione critica che non lascia alcuna via di scampo ai tifosi dell’Avellino. Ma la domanda importante, fatta anche da alcuni giornalisti, è, “bisogna realmente rassegnarsi visto la situazione non ottimale?”. Giovanni Ignoffo ha risposto con sicurezza a tutte le domande. I dubbi? Non sembrano spaventarlo, almeno oggi non lo ha dato a vedere. La sua idea di squadra? Si parte dai fondamentali e dal carattere: collaborazione, passione, amore per questi colori, voglia, sudore ma soprattutto coesione per l’avvio della nuova stagione.

Inoltre ha fatto subito capire chi comanda sulla panchina e chi è il portavoce dei lupi, lui e lui soltanto. Ha garantito sempre la massima chiarezza e trasparenza sia con i calciatori che con i tifosi e ha ribadito la sua intenzione di lasciare il segno ad Avellino. Per il neo tecnico biancoverde il capoluogo irpino, oltre ad essere la piazza che lo ha fatto diventare uomo, è anche quella a cui si sente maggiormente legato. Il contesto che gli ha permesso di approdare nei palcoscenici del massimo campionato italiano.

Daniele Cinelli ha rimarcato la sua voglia di far bene anche questa stagione. Lo scorso anno, con Giovanni Bucaro in panchina, è stata compiuta un’impresa. Cinelli ribadisce la propria volontà di continuare lo stesso progetto, cercando di raggiungere risultati importanti nonostante il clima di forte tensione che si respira in città.

Le parole del tandem Ignoffo-Cinelli portano un piccolo raggio di sole e di speranza in Casa Avellino. Tra i tifosi però continua a celarsi il malumore per quanto accaduto finora. Lo dimostra il fatto stesso che dinnanzi le porte della sala stampa ci fossero pochissimi sostenitori pronti a far sentire il proprio calore. Intanto continuano le proteste sui social che chiedono a gran voce la cessione della società guidata da Gianandrea De Cesare e presidiata da Claudio Mauriello. È lo stesso Mauriello a dichiarare che la vendita dell’Avellino non dipende dalla società Sidigas bensì dalle proposte “non valide” fin’ora ricevute. La criticità più grande per i tifosi quindi rimane l’incognita del futuro dell’Avellino Calcio e la fiducia ormai persa da giugno a questa parte.

A cura di Raffaele Benevento

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