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Avellino Calcio: tutta la verità sulla presunta trattativa Izzo – De Cesare

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La solita confusione intorno alla possibile cessione dell’Avellino Calcio. C’è un nome, quello di Luigi Izzo, che è apparso nelle ultime ore su tutti gli organi di informazione di questa provincia. Viene definito come possibile acquirente dell’Avellino Calcio. Ma la verità sembra condurre altrove. Lontano da questa ipotesi.

L’imprenditore della Valle Caudina ha dimostrato in passato un interesse vero per l’acquisizione dell’Avellino Calcio. E’ stata anche intavolata una lunga trattativa con l’ex presidente Walter Taccone. Si parlò anche della possibile costruzione del nuovo Partenio Lombardi. L’accordo si è poi arenato. Motivo: una profonda incompatibilità tra le parti.

Ora il nome di Izzo sarebbe tornato alle cronache. Ma è una pista che non sembra essere praticabile. Anche per le smentite pubbliche e senza appello dello stesso imprenditore sannita. Ma non solo. A quelle smentite si aggiungerebbero le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore dagli ambienti Sidigas: il nome di Izzo non sarebbe mai comparso. La trattativa sarebbe stata invece condotta dall’ex direttore sportivo, Aniello Martone per conto di Nicola Di Matteo, un imprenditore che nel solo 2019 ha provato ad acquisire il Teramo, la Sambenedettese ed il Foggia. Senza riuscirci. Al loro fianco ci sarebbero altri personaggi, che sono rimasti nell’ombra.

Il nome di Izzo, questo raccontano le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, sarebbe stato fatto dallo stesso Martone. Non si sa in base a quale certezza. Non si esclude che Izzo abbia manifestato solo un tiepido interesse, poi rientrato. E che quel tiepido interesse sia stato sufficiente per ritenerlo nello cordata.

Al momento – e questa è la notizia ufficiale – la trattativa si è arenata. De Cesare ha risposto con un secco no alla proposta orale ricevuta. Troppo grande la distanza economica tra la domanda e l’offerta.

Il clima è teso. E i tifosi stanno subendo questo tira e molla di offerte vere e presunte. Una attesa estenuante. Tra un presente colorato di incertezza e un futuro dai contorni a dir poco nebulosi. La confusione generata dalle notizie che si susseguono e la poca trasparenza degli acquirenti e della stessa Sidigas non fanno altro che surriscaldare gli animi dei supporter.

Al momento, l’unica reale offerta pervenuta sul tavolo di De Cesare è quella di Angelo D’Agostino. L’imprenditore è stato più volte accostato all’Avellino Calcio.

Anche il giornalista Michele Criscitiello sognava la possibilità di un’acquisizione della società biancoverde da una cordata guidata da Ferrero (60%) e D’Agostino (40%), come rivelato in esclusiva ai nostri microfoni.

Al di là delle chiacchiere da bar sport, l’offerta di D’Agostino nel concreto si è dimostrata troppo bassa. D’Agostino ha offerto cinquecento mila euro per rilevare l’Avellino Calcio, senza debiti ed eventuali oneri. Insomma, l’imprenditore vuole comprare la squadra “pulita”. E a quella cifra, 500mila euro, non un centesimo di più. Cinquecentomila euro, è bene precisare, dai quali sottrarre gli oneri e gli stipendi ancora da versare. In pratica a De Cesare andrebbero poco più di 150mila euro (più o meno).

L’Avellino Calcio rimane per ora nelle mani del gruppo Sidigas, con la proprietà concentrata a risolvere l’impasse societaria dinnanzi al tribunale di Avellino. De Cesare, nonostante qualche screzio con il presidente Claudio Mauriello, è intenzionato a cedere solo in caso di un’offerta congrua. Ma per il momento all’orizzonte non si profila niente di tutto questo. Sarà determinante per destino della società di calcio e di basket l’esito del ricorso al Riesame presentato dalla Procura di Avellino avverso alla decisione del Gip sui fondi sequestri.

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