Ignoffo vince e diverte. La società tace e si nasconde



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L’Avellino vince e fa divertire il proprio pubblico in un’avvio di stagione iniziato tra mille vicissitudini. I lupi di mister Ignoffo, dopo il terribile avvio di stagione con il Catania centrano la terza vittoria consecutiva contro il Picerno. La gara di ieri pomeriggio, contro un avversario ben organizzato e disposto in campo, ha visto la squadra biancoverde sfoderare una buona prestazione. L’atteggiamento visto in campo convince sempre di più, nonostante qualche piccola sbavatura difensiva dettata da qualche piccolo calo di concentrazione a gara in corso. Nonostante tutto l’aggressività dei calciatori in campo rappresentano al meglio lo spirito richiesto dai tifosi in tutti questi mesi.

C’è da lavorare su alcuni aspetti difensivi e la gara di ieri può esser un buon punto di partenza. Troppi gli spazi concessi al Picerno che dalla distanza hanno creato non pochi grattacapi alla difesa irpina. Gli ultimi 20 minuti della gara di ieri hanno visto i biancoverdi compiere qualche leziosità di troppo nelle retrovie. Il goal del 2-3 che accorcia le distanze arriva propria per uno spazio di troppo consenso dai difensori irpini che hanno temporeggiato troppo nei tempi d’intervento.

Avellino dalle mille maschere

Sicuramente si tratta di un Avellino pirandelliano, dalle duplici identità. In campo tenace ed aggressiva, negli uffici societari sfuggente e silenzioso. La frammentazione della propria personalità sottolinea l’ottimo lavoro di Ignoffo capace di rendere la squadra immune dalle aggressioni esterne, distaccando i giocatori dai problemi giudiziari che vedono coinvolta la società madre. Una campana di vetro installata nello spogliatoio capace di estraniare i giocatori dai fattori esterni.

Intanto la società, resta in silenzio, convinta che i risultati positivi possano allontanare le polemiche di questi mesi. Una sorta di palliativo che allontana le continue polemiche per la gestione societaria, nel limbo del tribunale di Avellino dal mese di luglio. Domani, intanto, si terrà l’incontro, davanti al giudice fallimentare Pasquale Russolillo, fra i vertici di Sidigas, i commissari giudiziali, i creditori e il procuratore aggiunto, Vincenzo D’Onofrio.

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