Avellino regina dei playoff di Serie C: negli ultimi 20 anni solo una sconfitta

Ripercorriamo la storia dell'Avellino ai playoff. In Serie C 3 promozioni e una sola sconfitta. L'ultima immagine dei playoff dei lupi è la traversa di Castaldo.

7' di lettura

Tra circa un mese, o anche meno, prenderanno il via i playoff della stagione di Serie C 2019-2020. Una stagione che ha visto l’Avellino tornare tra i professionisti dopo una stagione in Serie D nel 2018-19. Stagione incredibile, dove è accaduto di tutto a livello societario e ciò non bastasse, arrivata la pace con l’approdo di D’Agostino in sella all’Avellino calcio, ci mancava anche il Coronavirus. Insomma, davvero è accaduto di tutto in questi mesi. La cosa positiva è che nonostante tante peripezie, l’Avellino, grazie al condottiero Capuano e ad un saggio mercato di Di Somma, ha centrato i playoff, acciuffando quel decimo posto grazie al 2-0 sulla Ternana, ultima gara pre-Covid.

Playoff che ancora non si sa come verranno disputati, le date certe, la formula effettiva. L’Avellino dunque torna ai playoff e quando si pronuncia questa parola, in Serie C soprattutto, i lupi la fanno da padroni. L’Avellino è la regina dei playoff di Serie C, con 3 promozioni ottenute e una sola sconfitta negli ultimi 20 anni. L’ultima volta che l’Avellino ha fatto i playoff di Serie C1 è stata nel 2007 e venne promosso dopo la finale con il Foggia. Nel mezzo ha disputato altri playoff, in Seconda Divisione e in Serie B. Quest’anno non partirà con i favori dei pronostici, ma mai dire mai.

Riviviamo tutti i playoff dell’Avellino con vittorie, promozioni, ma anche alcune delusioni.

Playoff di Serie C, 3 promozioni: unica sconfitta nel 2000

L’Avellino su 4 partecipazioni ai playoff di Serie C, ha ottenuto 3 promozioni e una sola sconfitta. Quella che partirà tra un mese, sarà la quinta partecipazione dei lupi alla post season di Serie C e lo score degli irpini è il migliore di tutte le partecipanti. Storie che racconteremo e stiamo raccontando nel dettaglio, nelle nostre rubriche amarcord.

La lunga storia dell’Avellino con i playoff di Serie C, inizia nella stagione 1994-95. L’Avellino si piazza seconda in campionato, arrendendosi alla Reggina che vinse il torneo proprio al Partenio, grazie ad una rete di Aglietti nello scontro diretto. L’Avellino, passato di nuovo a Sibilia, cambiò guida tecnica da Papadopulo a Boniek. Fu il polacco a portare gli irpini ai playoff. I biancoverdi prima eliminarono il Siracusa del prof. Sonzogni in semifinale, grazie a Salvatore Fresta, poi nella finalissima di Pescara, fu battuto a fatica il Gualdo dei miracoli di mister Novellino, ai calci di rigore. Nel 1995, quindi, la prima promozione in B grazie ai playoff.

L’Avellino torna a giocare i playoff di Serie C1 6 anni dopo, stagione 2000-01. I lupi dopo la Serie B, retrocedettero subito in Serie C e fecero 3 stagioni anonime. Nel 2000-01 la svolta con l’Avellino di Ammazzalorso, uno dei più belli degli ultimi decenni. La squadra, composta da tantissimi giovani, che esplosero proprio quella stagione. I lupi chiusero quarti in campionato, dietro alle tre siciliane che la fecero da padrona. Il Palermo fu promosso da primo in Serie B. Ai playoff in semifinale, i lupi vennero battuti nel doppio confronto dal Catania. Al Partenio fu vittoria 1-0 all’andata, con gol di Mascara, al ritorno al Cibali, etnei che si imposero 2-0. Quella gara lasciò molti dubbi tra i tifosi irpini, di un accordo tra le parti. Catania che poi perse il derby con il Messina in finale e restò in C1 e l’anno dopo prelevò il tecnico Ammazzalorso, Mascara, Fini e altri giocatori dall’Avellino e riuscì a salire in B (anche se Ammazzalorso fu esonerato dopo poche giornate).

Nel 2002-03 l’Avellino ottenne la promozione come prima con Vullo in panchina. Per rivivere i playoff bisogna attendere il 2004-05 per quelli che resteranno i playoff della leggenda. Stagione in cui c’era il Napoli in C1, tutti speravano nella doppia promozione campana in B, ma il Rimini di Acori sorprese tutti e vinse quel campionato. Ai playoff dunque, Avellino come seconda e Napoli come terza. I lupi sotto la gestione Oddo (prima c’era Cuccureddu) in semifinale affrontarono la Reggiana di Bruno Giordano. All’andata 3-2 per i lupi a Cremona (il Giglio era inagibile per lavori). Al Partenio finì 2-2. Avellino e Napoli in finale. Gli Azzurri avevano eliminato in semifinale la Sambenedettese. Al San Paolo finì zero a zero. Nel match di ritorno Biancolino e Moretti regalarono all’Avellino targato Pugliese la soddisfazione delle soddisfazioni. Finì 2-1 al Partenio per una storica promozione che resta ancora oggi nella memoria di tutti.

L’ultima grande impresa dei playoff è quella del 2006-07. Avellino appena retrocesso dalla Serie B, si allestisce un organico per puntare alla promozione. Analogamente a 2 anni prima, lupi che si fanno soffiare la promozione dalla sorpresa Ravenna. Si torna ai playoff. Stavolta saranno due sfide con due pugliesi. Vavassori subentrato a Galderisi portò l’Avellino in B dopo aver sudato sette camicie. Semifinali con il Taranto. In Puglia, lupi sconfitti 1-0 con una rete di Zito. Nel match di ritorno Moretti all’85’ spinse i lupi in finale. Avellino che passò grazie alla miglior classifica. Finale che vide opposti i lupi al Foggia di Fulvio D’Adderio. Allo “Zaccheria”, Salgado, futuro lupo, stese l’Avellino per l’1-0 dei Satanelli. Analogamente alla semifinale, Avellino quasi a casa a pochi minuti dalla fine, fin quando il missile di Rivaldo al Partenio all’89’ diede ai lupi i supplementari. Poi il pitone Biancolino ed Evacuo chiusero la contesa con due rigori per il 3-0 e la promozione in B, l’ultima su playoff della storia dei lupi.

Gli altri playoff e spareggi

L’Avellino ha disputato in questi anni altri playoff, spareggi vari in altre categorie, che ripercorriamo brevemente. Molti di questi sono stati dolorosi per i colori irpini. Partiamo dal 2005-06, playout con l’Albinoleffe di Mondonico, in Serie B. Avellino guidato da Franco Colomba con il Partenio squalificato. All’andata i lupi giocano in casa al “Curi di Perugia” perdendo 2-0. Al ritorno, a Bergamo, non bastò il 3-2 per l’Avellino che tornò in Serie C1.

Dopo il fallimento del 2009 con i fratelli Pugliese, l’Avellino ripartì dalla Serie D con Taccone e nel 2009-10 i lupi chiusero con un deludente quinto posto il campionato dilettantistico. A salire fu il Milazzo. Avellino che centrò i playoff vincendo uno spareggio con la Rossanese, arrivata a pari punti dei lupi. Ai playoff, lupi battuti in finale dalla Vigor Lamezia, dopo aver vinto con il Trapani in semifinale. Gli irpini furono ripescati lo stesso in Lega Pro Seconda Divisione. L’anno successivo, 2010-11,con Vullo in panchina, l’Avellino chiuse al quarto posto in Seconda Divisione, con il Latina primo che salì in Prima Divisione.

Lupi ai playoff che in semifinale vinsero con il Milazzo (vincitori della Serie D l’anno prima), con un 2-0 al Partenio e 0-1 in Sicilia. Un’altra siciliana in finale, stavolta il Trapani, battuta dall’Avellino ai playoff di serie D l’anno prima ma anche i granata furono ripescati. All’andata al Partenio l’Avellino vinse 2-1. Al ritorno, Trapani che si impose 3-1, con un 2-1 nei 90 minuti e un gol ai supplementari. Anche in questo caso Trapani promosso in Prima Divisione e Avellino ripescato per il fallimento di alcune società.

Gli ultimi playoff fatti dall’Avellino sono nel 2014-15, in Serie B. I lupi ottavi, sfiorarono la finale. Prima la grande impresa con lo Spezia, con la vittoria 2-1 al Pinto, poi la doppia semifinale con il Bologna che vide il successo emiliano 1-0 al Partenio e la grande vittoria dei lupi 3-2 al Dall’Ara che non bastò per la finale. I playoff dell’Avellino sono fermi lì, a quella traversa di Castaldo che avrebbe potuto far scrivere altre pagine di storia in caso di gol.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!