Avellino Calcio – Scalella preme per la vendita, in mattinata riunione del gruppo Martone

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Tutto rinviato al 3 dicembre. Oggi, infatti, è stata rimandata l’udienza in cui il tribunale doveva esprimersi sulla procedura di desistenza della Procura di Avellino rispetto al fallimento della società di distribuzione del gas.

Le istanze di fallimento, presentate dalla Cosmopol e da un comune potentino, ha fatto si che il discorso venisse rinviato agli inizi di dicembre. Adesso c’è da capire quale sia il destino dell’Avellino Calcio.

Gli incartamenti della cordata capeggiata da Aniello Martone sono pronti e si attende l’incontro con la Sidigas per mettere tutto nero su bianco. Rimane però incomprensibile il volere societario. Dario Scalella, amministratore delegato del gruppo, all’uscita del tribunale ha affermato che ci saranno novità nel breve periodo in merito al futuro del club calcistico. Lo stesso Claudio Mauriello è apparso nervoso, delegando ogni domanda all’amministratore delegato.

Lo stesso Chiacchio, avvocato specializzato nel diritto sportivo, protagonista durante l’esclusione dal campionato di Serie B, ha affermato che la trattativa è prossima alla conclusione. Il rinvio di questa mattina, ad opera del tribunale, ha cambiato i piani della Sidigas. Molto probabilmente, una volta ottenuta la desistenza degli interessati, il club calcistico non sarebbe stato ceduto.

Il 16 dicembre, giorno entro il quale vanno pagati gli stipendi dei calciatori, si avvicina sempre di più. Certamente, il gruppo di imprenditori Izzo-Di Matteo-Circelli dovrà far fronte agli stipendi di dicembre e alla presentazione della fideiussione in sostituzione di quella presentata ad inizio stagione dall’attuale proprietà. Spese consistenti che vanno immediatamente affrontate.

Intanto, in mattinata, si è svolto un incontro informale tra Martone, Di Matteo, Izzo e Circelli. Al vaglio gli ultimi incartamenti e le percentuali di acquisto del club. Stando alle prime indiscrezioni, si tratterebbe di un triumvirato in parti eguali, con una suddivisione al 33,33% delle quote del club. Di Matteo sarebbe stato presente all’incontro di questa mattina, appena rientrato da un viaggio a Dubai per motivi di lavoro. Sarebbe per questa ragione che non avrebbe avuto modo di poter partecipare all’incontro con l’avvocato Chiacchio, avvenuto nella serata di ieri. Intanto però trapelano le prime indiscrezioni che parlano di un quarto imprenditore. Questa figura, non ancora ben definita, assume contorni particolari: o subentrerebbe al posto di Di Matteo o affiancherebbe i tre imprenditori nell’acquisizione.

Le prossime ore saranno cruciali per il destino dell’Avellino Calcio e dei suoi tifosi, oramai rinchiusi all’interno di un tunnel senza via di uscita.

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