Di Somma ricorda Scirea: quella promessa che non riuscì a mantenere

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Avversari sul campo e compagni di banco a Coverciano. Di Somma ricorda l’amico Gaetano Scirea a trent’anni dalla sua morte. E rivelando un retroscena finora inedito. “Oltre ad esser stati avversari sul campo, dove ricordo volentieri la partita del 1982 che ci vede andare entrambi in goal durante la gara tra Avellino e Juventus (1-1) io e Gaetano abbiamo condiviso i banchi di Coverciano. All’epoca seguivamo insieme il corso che ci avrebbe permesso di ottenere il tesserino e lui che era Vice allenatore della Juventus mi fece quella promessa che purtroppo non riuscì a mantenere. Avrebbe dovuto portarmi dei gagliardetti della Juventus e di altre squadre. Purtroppo il destino lo ha portato via. Ma non potrà mai cancellare il ricordo di un calciatore fantastico sul campo e di un uomo meraviglioso.”

Oggi sono trascorsi trent’anni dalla scomparsa di Gaetano Scirea, capitano della Juventus. Il 3 settembre del 1989 il capitano scomparve in un tragico incidente stradale presso Babsk in Polonia. All’epoca, Gai, cosi affettuosamente ribattezzati, era il vice allenatore di Dino Zoff, la società gli cofenferì l’incarico di visionare il Górnik Zabrze, prossimo avversario dei bianconeri in Coppa UEFA. Quel viaggio gli costò la vita lungo la strada del ritorno in Italia.

La drammatica notizia, che sconvolse tutti gli appassionati di calcio, venne data da Sandro Ciotti, storico giornalista, durante la Domenica Sportiva, gettando nello sconforto i presenti in studio tra cui l’ex compagno di squadra Marco Tardelli.

Scirea ha vestito la maglia bianconera, dal 1974 al 1988, divenendone capitano dal 1983 fino alla fine della propria carriera da calciatore professionista. Il capitano silenzioso, un calciatore che ha reiventato il ruolo del libero, capace di giocare a testa alta e di limitare al minimo le entrate dure sugli avversari. Con Gentile, il suo opposto a livello tecnico, ha formato una delle coppie centrali più forti di sempre del campionato italiano, vincendo una champions League con la Juventus nel 1986. Con la maglia della Nazionale è stato autore di uno splendido mondiale in Argentina e poi vincitore in quell’Italia rimasta nell’immaginario collettivo per i dribbling di Conti ed i goal di Pablito e l’urlo di Tardelli.

A trent’anni dalla tragica morte di Gaetano Scirea, vogliamo ricordarlo con il suo splendido goal allo Stadio Partenio nel 1982-83 che portò in vantaggio i bianconeri. Il match finì in parità, con il risultato di 1-1, a segnare il goal del parti fu proprio l’attuale diesse biancoverde, Salvatore Di Somma, che mandò in visibilio il pubblico irpino, durante l’ottava giornata del campionato di Serie A.

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