Avellino Calcio – Andrenacci: Di Paolantonio e Lasik partita speciale

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Federico Andrenacci, procuratore sportivo, ai nostri microfoni ci racconta della sfida di sabato sera tra l’Avellino Calcio ed il Teramo. Una sfida molto particolare, che vede confrontarsi due dei suoi assistiti. Parliamo di Alessandro Di Paolantonio e Richard Lasik, due calciatori dal passato incrociato. Di Paolantonio, originario di Teramo, conquistò la Serie B con la società abbruzzese, revocata il 29 agosto con sentenza definitiva della Corte d’Appello Federale della Figc. Il Teramo, nella stagione 2014-15, si vide revocare la promozione in Serie B con 6 punti di penalizzazione, per responsabilità diretta del presidente Campitelli nel concordare col Savona la decisiva vittoria per la promozione alla penultima giornata.

Lasik, al contrario, ha vestito la maglia biancoverde prima che un tragico infortunio lo allontanasse definitivamente dal rettangolo di gioco. Il legame fra il calciatore e la piazza biancoverde è rimasto, e quest’estate il calciatore è stato più volte affiancato all’Avellino Calcio.

Ecco le parole del procuratore sportivo Federico Andrenacci: “Sicuramente è una partita emozionante per i ragazzi ed anche per me. Io sono abbruzzese e sono originario della provincia di Teramo. Sono orgoglio si avere due ragazzi ad Avellino e a Teramo, poi c’è questo strano incrocio. La vita è strana, il calcio è particolare e non sai mai cosa ti puoi ritrovare di fronte, adesso abbiamo questi due calciatori si ritrovano con le maglie invertite.

Lasik? Richard è legato ad Avellino e ricordo ancora la battaglia che portammo avanti per portarlo in Irpinia in quel campionato di Serie B. Purtroppo ricordiamo tutti quello che successe ed adesso il calciatore sta rientrando in campo, probabilmente far il suo esordio ufficiale proprio al Partenio. Un episodio molto particolare insomma.

Di Paolantonio? è stato protagonista della promozione del Teramo dalla D alla C e dalla C alla Serie B. Essendo anche lui di Teramo, ritrovarsi ad affrontare la squadra della propria città con la sua nuova squadra ha un sapore particolare. Una sfida ed un’ emozione unica anche perché a Teramo si è ricreato un bell’entusiasmo da parte della tifoseria. Una bella sfida contro una squadra ben attrezzata che ha voglia di riscattarsi dopo la sconfitta della prima giornata. Il Teramo non ha giocato lo scorso week end per via dell’impraticabilità del terreno di gioco della Sicula Leonzio.

Il nuovo Teramo? Sono molto contento di aver visto questa nuova proprietà a Teramo. Ho avuto il piacere di conoscerli in questa finestra di mercato. Conoscevo già il direttore Iaconi, fulcro di questo nuovo progetto, frutto della sua esperienza trentennale nel calcio. C’è un progetto ed un organizzazione minuziosa, che parte dalla prima squadra fino ai settori giovanili. Mi piacciono le loro idee ed il loro modo di pensare. Al momento hanno fatto un lavoro ottimo ma ci vorrà del tempo per veder i frutti. Hanno ridato credibilità alla piazza dopo che negli ultimi anni non c’è stata una gestione corretta del club.

Serie C, tanti svincolati pochi movimenti fra club. A cosa è dovuto questo tracollo? Penso che i problemi del campionato di Serie C risiedano nell’allargamento della competizione a 60 squadre. Basti pensare che anni fa c’era la C1 e la C2, questo cambiamento ha fatto si che ci fossero molte più squadre con la conseguenza che ci fossero più squadre che potessero andare in malora. Purtroppo in questi anni abbiamo visto inserirsi tanti personaggi loschi che non hanno nulla a che fare con il calcio. Penso che riducendo le squadre partecipanti, redendo più importante il campionato di Serie C si potrebbe alzare la qualità dei giocatori che anche a livello gestionale. Proprio da questo potrebbe ripartire il discorso dei trasferimenti. Con più qualità nel campionato ci sarà sicuramente la possibilità di metter sul piatto delle vere e proprie operazioni economiche. Così può ripartire la possibilità di veder trasferimenti tra i club, senza più ricorrere allo svincolo. Attualmente molte società stipulano contratti annuali con opzioni in modo tale da non vincolarsi, i contratti pluriennali comportano grandi costi ai club, ecco perché preferiscono opzionarli con la possibilità di rescinderli. Purtroppo le cose cambiano repentinamente nei club, basti vedere quello che è successo ad Avellino. Bisogna anche rientrare nel parametro delle fideiussioni e non si possono commettere passi falsi.”

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