Avellino, caos mercato. Il sindaco non riceve gli ambulanti. Esplode la rabbia|VIDEO

Manifestazione davanti al comune e poi corteo fino in prefettura. Gli ambulanti: sindaco bugiardo



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Sul caos mercato ad Avellino è esplosa questa mattina la rabbia degli ambulanti. Si sono riuniti davanti al Comune. Una delegazione ha chiesto di essere ricevuta dal sindaco. Quattro rappresentanti sindacali e due commercianti. Il primo cittadino ha detto no. O meglio: ha chiesto di incontrare prima gli ambulanti e poi i sindacalisti. “Vuole rompere il fronte, vuole metterci uno contro l’altro”. E’ stata la risposta della folla radunata in piazza del Popolo. Il vice sindaco Laura Nargi ha tentato una mediazione. Gianluca Festa ha ribadito: due delegazioni distinte o niente. E’ finita con niente. Un mancato incontro che ha infuocato animi già esasperati. La protesta è stata guidata Associazione imprenditori irpini che aderisce a Confesercenti, con il direttore provinciale Antonello Tarantino.

“Festa sei un bugiardo”

Gli ambulanti si sono mossi in corteo, verso la prefettura. Con un coro su tutti: sindaco bugiardo.

Nel frattempo il neonato mercato di Valle, dove oggi avrebbe dovuto svolgersi la fiera del martedì, è rimasto vuoto. Nessun ambulante. Solo qualche cittadino che sperava di fare qualche acquisto. Altri avellinesi si sono recarti invece, come di consueto, nei pressi dello stadio: non sapevano che il mercato era stato trasferito.

Gli ambulanti erano invece tutti lì. A protestare, prima davanti al Comune, poi in corteo. La manifestazione ha attraversato piazza Libertà. Non sono mancati momenti di tensione. Qualcuno si è seduto sull’asfalto, con l’intenzione di bloccare il traffico (si sarebbe paralizzata la circolazione), poi ha desistito.

Ricevuti dal prefetto

Gli ambulanti sono arrivati in prefettura, dove hanno chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto di Avellino, Paola Spena.

L’esasperazione dei commercianti è evidente. Prima il balletto del luogo dove tenere la fiera bisettimanale: no allo stadio, campo Genova (ma bisogna completare i lavori), poi Campetto Santa Rita, piazza Macello e ora il rione Valle. Poi l’alternarsi di notizie su i commercianti che possono continuare a vendere: prima chi deve meno di mille euro di arretrati, poi chi ha pagato fino al 2018, e infine solo chi è in regola con i tributi.

Un tourbillon di decisioni che ha spiazzato un po’ tutti. Cittadini compresi. E che ha coinvolto nel giro di valzer anche i terminal dei bus, ormai disseminati in diverse zone della città.

Domani ricorso al Tar

Il no del sindaco significa anche apertura di un braccio di ferro legale con gli ambulanti. Domani sarà presentato il ricorso al tar contro l’ordinanza del primo cittadino che ha sospeso il mercato.

“Ci sono centinaia di famiglie per strada – hanno urlato -. E tutto questo grazie alle scelte scellerate e senza senso di questo sindaco. Nessuno ha capito il motivo della fretta che ha spinto Festa a chiudere il mercato nello spiazzale del Partenio. Poteva farlo dopo aver sistemato Campo Genova e verificato le posizioni di tutti gli ambulanti. E invece…”

Il primo cittadino avrebbe anche annullato le licenze a tutti gli ambulanti. Una presa di posizione forte. Un muro contro muro che non accetta nessuna mediazione. E che ha alimentato ancora di più la rabbia degli ambulanti.

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