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Sarno (Cisal): Festa non perda mai il contatto con i cittadini

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Programmazione e condivisione. Il segretario provinciale della Cisal, Paolo Sarno, sintetizza con queste due parole il percorso dovrebbe guidare il neo sindaco di Avellino, Gianluca Festa.

«Dopo sette mesi di gestione commissariale – dichiara il dirigente della confederazione dei sindacati autonomi -, la città di Avellino ha finalmente una nuova amministrazione, nel pieno delle sue funzioni”.

“La buona ed attenta amministrazione del commissario straordinario – continua – e dei suoi due sub-commissari non ce ne hanno fatto sentire la mancanza, ma il capoluogo adesso ha bisogno di una programmazione a più ampio respiro, che deve necessariamente andare ben al di là dei limitato periodo di tempo, durante il quale è stato senz’altro tracciato un percorso di normalizzazione che da tempo mancava”.

“Sappiamo che con lo stato attuale dei conti non sarà facile gestire la complessa macchina organizzativa dell’ente; che sulla città grava un colossale debito e che per questo sarà tenuta a privarsi di alcuni servizi, mentre per i prossimi 10 anni i cittadini non potranno sperare di vedersi diminuire le imposte o il costo dei servizi, già calcolati nelle misura massima consentita”.

“Ci sentiamo – continua – , quindi, di consigliere al sindaco Festa, che conosce bene questa città, dal centro alle periferie, di non perdere mai il contatto con il territorio. Sappiamo che si è già messo al lavoro e si è incontrato con i dirigenti dell’ente; ora, crediamo che vorrà confrontarsi con i sindacati per affrontare, tra l’altro, la spinosa questione dei pensionamenti che nei prossimi anni falcidieranno ulteriormente la già carente dotazione organica. Si prevede, infatti, che soltanto nei tre anni a venire potrebbero andare in pensione oltre 100 dipendenti, mentre con l’attuale piano occupazionale è programmato il reinserimento di appena 23 unità, di cui tre dirigenti”.

“In una tale condizione sarà praticamente impossibile per l’ente continuare a garantire alla città determinati servizi, anche di natura istituzionale, salvo affidamenti estemporanei verso l’esterno, come è già avvenuto in passato. Non sempre però questa soluzione determina, a parità di servizio e di garanzie lavorative, un risparmio per l’ente o un miglioramento delle prestazioni».

«Riteniamo, dunque, – conclude Sarno – che soltanto attraverso un proficuo confronto ed il coinvolgimento di tutti i soggetti, sarà possibile superare le difficoltà esistenti. Speriamo perciò che il sindaco vorrà farsi carico di queste poche e semplici istanze, che sentiamo il dovere di rivolgergli. Da parte nostra, non possiamo che augurargli un buon lavoro».

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