Avellino, operazione clan Partenio 2: i nomi nel mirino degli inquirenti

Clan Partenio 2, ecco i nomi degli indagati finiti nel mirino della Procura di Napoli. Un'associazione che, per gli inquirenti, operava fra Avellino, Mercogliano, Ospedaletto d'Alpinolo.

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 Clan Partenio 2, ecco i nomi delle persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Avellino.  Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, estorsioni, detenzione di armi ed altro, nei comuni di Avellino, Bagnoli Irpino, Montella e Monteforte. La misura cautelare è stata emessa dal GIP di Napoli in data 17 settembre 2019, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di quel capoluogo.

1. GALDIERI PASQUALE, NATO AD AVELLINO IL 28.05.1974;

2. GALDIERI NICOLA, NATO AD AVELLINO IL 04.12.1975;

3. VALENTE CARMINE, NATO A MERCOGLIANO (AV) IL 13.04.1970;

4. BOCCIERO DIEGO, NATO AD AVELLINO IL 18.07.1988;

5. GALLUCCIO ELPIDIO, NATO AD AVELLINO IL 29.07.1977;

6. DELLO RUSSO CARLO, NATO AD AVELLINO IL 28.02.1977;

7. CHIAUZZI FILIPPO, NATO AD AVELLINO IL 29.07.1977;

8. NIGRO ERNESTO, NATO AD AVELLINO IL 10.01.1978;

9. DE SIMONE LUIGI, NATO AD ATRIPALDA (AV) IL 09.06.1984;

10. GENITO ANGELO, NATO A SANTA PAOLINA (AV) IL 08.06.1968;

11. MATARAZZO ANTONIO, NATO AD AVELLINO IL 22.07.1989;

12. MOSCARIELLO GIUSEPPE, NATO AD AVELLINO IL 16.01.1990;

13. NITTOLO LUDOVICO, NATO AD AVELLINO IL 08.04.1967;

14. ROSANIA MARIO, NATO A CASSANO IRPINO (AV) IL 19.08.1973;

15. TACCONE ANTONIO, NATO AD AVELLINO IL 15.02,1993;

16. BIANCO FERDINANDO, NATO AD AVELLINO IL 16.12.1974;

17. BIANCO PASQUALE NANDO, NATO IL GERMANIA L’11.07.1972;

18. VOLPE GIOVANNI, NATO AD AVELLINO IL 12.01.1987;

19. NIGRO GIUSEPPINA, NATA AD AVELLINO IL 12.05.1982;

20. DURANTE GIUSEPPE, NATO A NAPOLI IL 10.06.1979;

21. AMBROSONE FRANCO, NATO AD AVELLINO IL 30.03.1963;

22. DE FAZIO MARTINO, NATO A MONTEFORTE IRPINO (AV) IL 05.10.1956;

23. BROGNA GIULIANA, NATA AD ATRIPALDA (AV) IL 06.06.1978.

Nella note, diffusa dal comando provinciale di Avellino, si ripercorre come è nata l’indagine. Partita dopo le dichiarazioni di Francesco Vietri, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Michele Tornatore. Vietri – che aveva poi ritrattato le dichiarazioni – aveva fatto riferimento agli “amici di Avellino”. Così era scattata l’attività di perquisizione in un’autorimessa di Rione Mazzini.

Le attività investigative hanno confermato – si legge nella nota – l’esistenza dell’associazione per delinquere di tipo mafioso focalizzata soprattutto a usura ed  estorsioni: vengono infatti contestati quattordici episodi di usura e sette di estorsione per un giro di affari di oltre un milione di euro. Inoltre gli inquirenti contestano come il gruppo dei mercoglianese avrebbe imposto una percentuale del 50% dei ricavi, sull’acquisizione di immobili all’asta alla famiglia Forte, per il tramite dell’ex consigliere della Lega Damiano Genovese. Nell’indagine risulta indagato anche il segretario provinciale della Lega, Sabino Morano.

Avellino, blitz anti-camorra: 23 arresti

Questa mattina sono stati eseguiti 23 arresti e un decreto di sequestro a carico di 17 persone indagate a piede libero.

I reati contestati a vario titolo, alle 23 persone arrestate, sono l’associazione a delinquere di tipo mafioso, l’usura, l’estorsione, la detenzione di armi e altro. Inoltre, come detto, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per diversi reati, contestati a vario titolo: scambio elettorale politico mafioso, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio. La guardia di finanza di Napoli ha perquisito abitazioni, uffici, società ditte e aziende, ricollegabili anche per interposta persona.



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