Avellino, crolla il Movimento. Riflessi sulle comunali

2' di lettura
PARTITOEUROPEE 2019POLITICHE 2018
Movimento 5 Stelle 26,27%39,50%
Partito Democratico25,20%17,64%
Lega Salvini Premier20,43%5,13%
Forza Italia10,79%13,40%
+Europa3,69%3,11%
La Sinistra3,48%2,29% Leu
Europa Verde2,05%
Partito Comunista1,05%0,41%
Popolari per l’Italia0,45%
Casapound0,31%0,89%
Partito Pirata0,26%
Popolo della Famiglia0,20%0,25%
Forza Nuova0,17%

Il confronto tra le elezioni Politiche dello scorso anno e le Europee 2019 consente di interpretare voto ad Avellino. Un termometro efficace per misurare il trend della consultazione “nazionale” anche nel capoluogo irpino. E, lo diciamo subito, si tratta di un andamento che non si discosta molto dal dato italiano, con un arretramento sensibile del Movimento 5Stelle (più marcato in città rispetto alla provincia), la netta avanzata della Lega di Salvini e la ripresa del Partito democratico.

Un dato non scontato in una città che solo lo scorso anno aveva regalato al Movimento, una sorta di plebiscito alle politiche (quasi 40 per cento), e la vittoria al ballottaggio per l’elezione a sindaco.

Ha pesato – sulla fuga dai 5Stelle – l’infelice, e brevissima, esperienza di governo cittadino, oltre a uno spostamento di elettori che è in linea con quello che è accaduto nel resto della Penisola.

Cosa accade alle comunali

Avevamo scritto qualche giorno fa – giocando con i numeri – che partendo dall’analisi del voto nel 2018, il Movimento dimezza i voti tra le consultazioni nazionali e quelle locali (nel 2018, 40% per cento alle politiche e 20 al primo turno delle comunali ad Avellino). Cosa che si sarebbe ripetuta anche quest’anno: 26 per cento alle Europee, e – secondo gli exit poll di Irpinia Tv – tra il 12 e il 14 per cento alle comunali. Due risultati deludenti, chiaro.

Il Movimento resta il primo partito in città, ma cede in un anno ben 14 punti in percentuale. Se venissero confermate le proiezioni di voto, il candidato Ferdinando Picariello verrebbe anche inesorabilmente escluso anche dal ballottaggio (dove sembra certo il confronto Cipriano/Festa). E dovrebbe lottare per la terza piazza sia con Biancamaria D’Agostino (Lega), sia con Dino Preziosi (civica, Forza Italia, Fdi).

I rimpianti del centrodestra

E diciamolo, un risultato neppure imprevedibile: il sentiment, almeno in città, è cambiato rispetto allo scorso anno nei confronti del Movimento. Tutto a vantaggio della Lega. Anche all’osservatore più distratto non sarà sfuggita la differenza di entusiasmo e folla e tra il comizio di Salvini al Partenio e quello di Di Maio in via Matteotti.

Piuttosto il risultato della Lega in città aumenta i rimpianti di chi – nonostante gli sforzi – non è riuscito a presentare un centrodestra compatto agli elettori. Con i numeri che circolano l’obiettivo ballottaggio avrebbe potuto essere alla portata. E poi, chissà.

Il Pd è in ripresa, e si attesta sulle posizioni nazionali, anche ad Avellino. E potrebbe presentare due candidati di area al ballottaggio (uno organico, l’altro meno), senza dimenticare – almeno per gli exit poll – il risultato di Amalio Santoro, che da sinistra quasi sfiora il dieci per cento.

Tra qualche ora sapremo…

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