Avellino, consiglio comunale live. Approvato il secondo punto

7' di lettura

Parte il quarto consiglio comunale dell’era Festa. In aula si discute di dissesto e commissioni. Dopo le bagarre dell’ultimo consiglio comunale e del caso Urciuoli, si cerca di partire senza polemiche.

20.25 Dopo quattro ore di consiglio comunale viene approvato il piano di rientro debiti del comune di Avellino. L’amministrazione Festa adesso parte davvero.

20.20 Si vota il secondo punto all’ordine del giorno. Con venti voti a favore la maggioranza approva. Il consiglio comunale è sciolto.

20.05 La parola passa al consigliere Iacovacci: “Mi è venuto in sogno l’avvocato Azzeccagabugli che mi ha detto di non accomunarmi a coloro che hanno portato allo sfascio i conti comunali. Colui che di solito fa pregiudiziali manca così come i revisori dei conti. Cito Salvini, non è che c’è qualche inciucio?”.

20.00 Il consigliere Gaeta sottolinea che tutti devono pagare. Basta furbetti ad Avellino

19.55 Lavori momentaneamente sospesi per il cambiamento delle batterie degli impianti di registrazione audio del consiglio comunale.

19.45 La parola passa a Ferdinando Picariello: “Non vorrei essere nei panni dell’assessore Cuzzola in questo momento. Lei deve sapere che fino a qualche mese fa non c’era nemmeno un criterio per il contenzioso. C’è una sentenza che dice che la scelta del pre-dissesto non può essere fatta quando il problema dei debiti dell’ente si trasferisce alle future generazioni. Lei forse non sa che all’ufficio tributi c’è un servizio informatico che non viene usato e che non comunica con gli altri uffici. L’esternalizzazione comporta un problema. La banca dati chi ce l’ha se qui molte cose non si sanno”.

19.30 Interviene nuovamente Nicola Giordano: “Bisogna ricostruire tutto. Dobbiamo andare verso un’evoluzione dei servizi. Noi non abbiamo un censimento dei beni comunali. Purtroppo è stato portato via dalla vecchia ditta che li gestiva, così come gli archivi”.

19.25 La parola passa a Diego Guerriero: “Bisogna ripartire dal riappropriarci dei campi di Valle. Ci impegneremo a chiudere tutti i cantieri per poi dedicarci alla valorizzazione degli immobili comunali. Piazza Castello va riaperta al più presto. L’esternalizzazione dell’ufficio tributi può dare una grossa mano al capitale umano del comune di Avellino”.

19.05 Parla Francesco Iandolo di AvellinoPiù: “La soluzione non è l’esternalizzazione dell’ufficio tributi. Già è capitato anni fa e la riscossione delle tasse non è aumentato. La stessa cosa è per gli altri servizi esternalizzati dal comune di Avellino. Andiamo sul piano cultura. Forse tutti questi soldi usati per il cartellone estivo potevano essere risparmiati per essere spalmati durante l’anno. Dopo settembre i nuovi eventi li avremo a Natale con pochi fondi. Il tema della gestione dei beni comunali ad Avellino è un mistero”.

19.00 La parola passa a Guido D’Avanzo: “Chiedo a Cuzzola di tener conto della richiesta di fare attenzione alle fasce deboli. Bisogna fare attenzione ai mutui delle società sportive e lavorare sull’evasione anche degli enti pubblici”.

18.40 Parla Amalio Santoro: “Sembra che i prossimi dieci anni saranno anni di splendore. Per me sarà una guerra. Mi incuriosisce che nel 2019 ci sono ancora delle acquisizioni di beni e servizi senza impegno di spesa. Se per esternalizzare l’ufficio tributi dobbiamo metter su qualche società di qualche amico per fare un piacere a qualche candidato, è meglio lasciar perdere. Con il taglio lineare delle spese del 10 per cento c’è il rischio di lasciare indietro le fasce deboli”.

18.35 Per Cuzzola ci sarebbero importanti crediti con il potenziamento e l’esternalizzazione dell’ufficio tributi. Si parla di circa un milione di euro per quanto riguarda la tassa sui rifiuti del mercato bisettimanale.

18.30 Con un lungo intervento l’assessore al bilancio, Cuzzola spiega le modalità del piano di rientro: “Gli importi di alcuni debiti potranno essere spalmati sul credito sportivo. Vogliamo chiudere il piano di rientro in sette anni e dobbiamo muoverci sin da subito. Esternalizzeremo l’ufficio tributi per una migliore riscossione visto che i nostri dipendenti sono sovraccaricati. Paragonare Avellino a Messina o a Reggio Calabria, significa non aver mai letto le carte. Bisogna votare il piano di rientro. Dobbiamo essere tutti fiduciosi”.

18.02 Con venti voti a favore la maggioranza approva il primo punto all’ordine del giorno. Le opposizioni rientrano in aula.

18.00 Ugo Maggio chiede se ci sono delle intenzioni di voto. La capogruppo della Lega annuncia la volontà delle opposizioni di abbandonare l’aula.

17.51 Il consigliere Elia De Simone chiarisce: “I soldi per la Scandone li ho anticipati io. Poi sarò risarcito dal sindaco”.

17.46 Parla Nicola Giordano: “Questa delibera sembrano solo adempimenti burocratici. Qui viene a parlare Cuzzola senza i dirigenti. Il sindaco poi chiarisca sul suo curriculum. Se lavora a tempo pieno o part-time. Il dubbio c’è anche sull’iscrizione della Scandone e dei 20mila euro che, a quanto pare sono stati presentati dal consigliere Elia De Simone.

17.34 Il consigliere di Laboratorio Avellino dice: “Ci sono 13 milioni di debiti fuori bilancio. Molti causati dai contenziosi ai quali mancherebbero le firme dei dirigenti. Il settore Patrimonio non ha evidenziato il valore dei beni messi in vendita dal comune di Avellino per rientrare nei debiti. Non credo che luongo debba ricoprire ancora questa carica”.

17.30 Il numero legale c’è. la parola passa a Montanile.

17.28 Viene richiesta la verifica del numero legale. Si procede all’appello.

17.24 La parola passa a Iandolo di AvellinoPiù che chiede l’inizio della documentazione sul piano di rientro a ogni consigliere, semmai via posta elettronica per accelerare i tempi. Iandolo sottolinea che i risparmi vanno cercati e trovati ma i tagli alle politiche sociali potevano essere diminuiti.

17.18 Inizia nuovamente la discussione per come gestire gli interventi tra maggioranza e opposizione. Tocca a Cucciniello di W la Libertà che nel suo intervento sostanzialmente dice si per il suo gruppo al piano di rientro

17.15 Parla il consigliere pentastellato, Ferdinando Picariello: “Assessore, lei ci deve illustrare come il comune di Avellino riscuoterà tutti i crediti che vanta”. Picariello ha dubbi anche sulla modalità di messa in vendita dei beni comunali. L’ex candidato del Movimento Cinque Stelle conclude: “Sono convinto che tra qualche anno si parlerà di dissesto. Mi auguro che l’assessore sconfessi la mia tesi”.

17.05 Il consigliere di Si Può, Amalio Santoro dice: “Il suo ottimismo, assessore Cuzzola, mi sembra un po’ gratuito. Questo piano di rientro va a colpire le fasce più deboli. Si tolgono soldi ai Servizi sociali mentre restano all’Ato. Spero che non sia per omaggiare l’ingegnere Montano. Che il piano di rientro procederà spedito non ne sono convinto. Mi sembra che il percorso non stia partendo bene.

17.00 Si apre il confronto sulla correttezza delle dichiarazioni di Cuzzola. La Maggioranza con De Simone chiede di far parlare l’assessore al bilancio.

16.54 Parte la discussione del piano di rientro. Ogni capogruppo avrà diritto a 10 minuti di tempo.

16.52 Durante l’illustrazione del piano di rientro pluriennale, Cuzzola ricorda tutti i passaggi fatti dall’anno scorso con i commissari. Nel ringraziare Priolo, chiede all’aula di votare il piano di rientro debiti.

16.45 L’assessore al bilancio Cuzzola illustra il piano di rientro pluriennale.

16.44 Nuove urla con Urciuoli protagonista. Gli arriva un’ammonizione scritta.

16.43 La richiesta del consigliere Urciuoli, di rinviare il consiglio comunale è stata bocciata.

16.40 Si interrompe l’appello nominale, continuano le bagarre. Il dibattito si riapre. Questa assise non è capace di andare avanti.

16.38 Si va al voto per appello nominale. Il consiglio comunale va verso il rinvio?

16.36 Il capogruppo di W la Libertà, Guerriero, chiede di mettere al voto la richiesta di Urciuoli.

16.32 Prima della votazione la parola passa all’aula. Inizia la discussione con dieci minuti a ogni capogruppo.

16.30 Il Presidente Ugo Maggio porta all’attenzione dell’aula la richiesta di Urciuoli. Per lui gli ordini del giorno del consiglio comunale non sono leciti in quanto le commissioni non sono ancora state formate.

16.28 Il consigliere dei pentastellati, Luigi Urciuoli, chiede 10 minuti di pausa per una conferenza lampo dei capigruppo.

16.26 “È una vergogna attribuire a me la colpa della non partenza delle commissioni al comune di Avellino – così continua Urciuoli.

16.25 continua il confronto a due tra Urciuoli e Maggio. Il consiglio comunale non inizia al meglio.

16.18 La parola passa ad Urciuoli che ha voluto ribadire che i suoi atti sono stati fatti per iscritto, cosa che a Maggio non risulta. Inizia il botta e risposta tra il presidente e il capogruppo del Movimento cinque stelle.

16.15 Il Presidente del consiglio comunale, Ugo Maggio, prende la parola e da il via ai lavori cercando di mettere a tacere le polemiche partite con il caso Urciuoli.

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