Avellino, esplodono due auto in centro: “Ho visto l’attentatore”

Avellino, esplodono due auto in centro:


3' di lettura

E’ caccia a un uomo in tuta nera e col cappuccio scuro e una sciarpa chiara, probabilmente bianca. Potrebbe essere lui l’autore dell’attentato esplosivo che, alle 11 di questa mattina, ha distrutto due auto parcheggiate in via Conservatorio, una stradina che costeggia Palazzo Caracciolo, sede della Provincia nel centro di Avellino. Le auto appartengono a due dipendenti dell’ente, guidato dal presidente Domenico Biancardi. Proprio in piazza, in quel momento, c’erano decine di bambini per la manifestazione Pompieropoli dei vigili del fuoco. Poteva finire in tragedia, anche perché entrambe le auto erano a metano. Un boato che è stato avvertito dai locali e dalle attività intorno. I titolari sono corsi in strada ed è allora che avrebbero visto un uomo allontanarsi di corsa.

“L’ho visto scappare di là”

“L’ho visto. Era alto 1.80, tuta nera e cappuccio scuro. E’ corso via verso Piazza Kennedy”, racconta un testimone. L’indagine è affidata alla squadra Mobile del capoluogo irpino, guidata da Michele Salemme. In via Conservatorio, ci sono ancora il vicequestore Elio Iannuzzi e l’ispettore superiore Roberto De Fazio. Gli investigatori hanno già ascoltato numerosi testimoni anche se, comprensibilmente, mantengono il massimo riserbo.

Nelle fiamme sono state distrutte una Ford Fiesta e una Dacia. Entrambe parcheggiate in via Conservatorio, dove spesso rimangono in sosta le auto di Palazzo Caracciolo. Le vetture appartengono a dei dipendenti della Provincia che, durante le operazioni dei vigili del fuoco, è stata evacuata in via precauzionale. Al primo piano il personale è stato guidato proprio dal presidente, Domenico Biancardi. La ricostruzione più attendibile è che sia stata la Ford a prendere fuoco, poi le fiamme si sarebbero estese anche all’altra vettura che era parcheggiata di fianco. Un rogo che ha distrutto gran parte delle auto, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco.

Si segue la pista personale

I pompieri hanno sedato il rogo che aveva creato apprensione anche nella vicina scuola Regina Margherita. Sono tanti gli studenti che si sono affacciati alle finestre attirati dal boato e poi dal fumo che si sollevava da via Conservatorio.

Sulle auto sono state trovate tracce di liquido infiammabile. La prova regina che dimostra – qualora ce ne fosse ancora bisogno – la matrice dolosa dell’incendio. Il resto potrebbero farle le immagini che gli investigatori estrarranno dalle telecamere a circuito chiuso.

Nessuna pista investigativa è scartata a priori. Anche se prende sempre più corpo l’ipotesi di dissapori personali fra il proprietario della Ford e l’uomo che ha appiccato l’incendio. Le ricerche sono infatti concentrate fra pregiudicati della zona. Altri elementi li ha forniti proprio il dipendente ascoltato dagli investigatori.

Le dichiarazioni di numerosi testimoni hanno permesso di tracciare un primo identikit. Alto quasi uno e ottanta, sulla quarantina, con la tuta scura. Pochi elementi – a onor del vero – che però potrebbero rivelarsi comunque determinanti per le indagini.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Entra in WhatsApp e ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Bandi, Bonus e Lavoro

  2. News dall'Italia e dal mondo

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie