Avellino, incendio fabbrica: c’è diossina. Il commento dell’Arpac

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Pubblicati i dati relativi dalla diossina ad Avellino, dopo i prelievi effettuati durante l‘incendio che ha distrutto lo stabilimento Ics di Pianodardine, zona industriale del capoluogo irpino. (Qui i dati pubblicati sul sito Arpac). Sono relativi al campionamento effettuato proprio il 13 settembre 2019.

Abbiamo raggiunto a telefono, Pietro Vasaturo, direttore provinciale dell’Arpac, che ci ha spiegato: “Non esiste una norma nazionale o europea relativa ai livelli di soglia da non superare con le emissioni di diossina. Sarà fondamentale vedere i dati di domani, se confermeranno queste emissioni. In quel caso andranno fatte delle valutazioni su che azioni adottare insieme agli altri enti preposti”.

Se fossero confermati, probabilmente saranno adottati provvedimenti anche urgenti. Dovrebbero esistere dei protocolli perché non è la prima volta che tassi di diossina vengono rilevati nell’ambiente. Tutti ricordano il primo drammatico caso a Seveso nel 1976.

Avellino, incendio fabbrica: diossina dati Arpac, la nota

Si legge nel comunicato dell’Arpac: “Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica (limiti di riferimento imposti dalla legislazione nazionale ed europea) è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ]. Tale valore è stato ottenuto… effettuando studi sulle principali città tedesche. Ed è stato lievemente superato dalle concentrazioni riscontrate nel corso del primo campionamento (relativo alle ore di spegnimento dell’incendio dell’Ics di Pianodardine). La concentrazione di diossine e furani risulta, comunque, essere molto bassa in relazione ad altri incendi che si sono verificati in Campania”.

I dati di domani saranno fondamentali perché, il campionamento al quale si fa riferimento qui, è stato effettuato proprio quando l’incendio era ancora attivo. E avendo interessato una fabbrica di plastica, non deve sorprendere che sia stata rilevata la diossina nell’aria.

Avellino, incendio Ics: divieto consumo frutta e verdura in nove comuni

Intanto l’Asl ha comunicato ai sindaci, di nove comuni, l‘ordinanza per il divieto e consumo di frutta e ortaggi e di acqua dei pozzi. Oggi le scuole sono riprese normalmente. Un altro tavolo potrebbe indetto se domani dovessero essere confermati i dati di oggi sulle diossine.

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