Avellino, indagine aste giudiziarie. L’ordine degli avvocati: niente giudizi sommari

Il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Avellino ha diramato una nota ufficiale rispetto all'indagine che riguarda il nuovo Clan Partenio, relativa al filone delle aste giudiziarie.

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Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Avellino ha diramato una nota ufficiale rispetto all’indagine che riguarda il nuovo Clan Partenio, relativa al filone delle aste giudiziarie.

“In ordine al clamore e alle polemiche che ha assunto la nota vicenda delle aste giudiziarie, il Consiglio disapprova le generalizzazioni e i toni utilizzati nell’analizzare le indagini in corso, che stanno monopolizzando l’attenzione dell’opinione pubblica. Questi toni hanno contraddistinto le affermazioni di una parte della stampa che, allo stato, non trovano riscontro neppure negli atti di indagine. Sbrigative “conclusioni giornalistiche” gettano ombre sul “ceto forense”, accostandolo ad un’organizzazione criminale che sarebbe capace di raggiungere, passando per “elementi intranei” all’amministrazione giudiziaria, finanche la Magistratura. Lungi dal voler orientare o condizionare l’intangibile diritto di cronaca, è evidente che lo stesso debba contemperarsi con il diritto, ugualmente insopprimibile, del soggetto coinvolto nell’indagine a non subire irrimediabili pregiudizi prima di una condanna definitiva. Il Consiglio non può tollerare la divulgazione di frammenti di atti di indagini, coperti dal segreto istruttorio, che compromettono la reputazione di persone e professionisti (inducendo ad una prematura e ingiusta “condanna mediatica”) che nemmeno una successiva accertata estraneità ai fatti potrà mai riabilitare.

Il Consiglio esprime, altresì, il proprio disappunto e la condanna più ferma di questi giudizi sommari e censura la condotta di chi “getta in pasto” all’opinione pubblica i soggetti coinvolti nella vicenda de qua, attraverso la suddetta arbitraria, frammentaria e parziale pubblicazione di atti di indagine. Certo del corretto operato degli Organi Inquirenti, il Consiglio auspica che le indagini facciano chiarezza nel più breve tempo possibile, convinto che la Giustizia accerterà la sicura estraneità dei Colleghi coinvolti rispetto ai fatti addebitati”.

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