Inquinamento fiume Sabato. Summit in prefettura: subito più controlli

E' iniziata la mappatura degli scarichi. Preoccupa il depuratore di Manocalzati dell'Alto Calore. Assente ingiustificato il sindaco di Avellino

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Ora è ufficiale: è stata decretata l’emergenza ambientale per il fiume Sabato. La riunione di questa mattina in prefettura potrebbe segnare un punto di svolta nella ventennale agonia del corso d’acqua. I comitati non sono più soli. Ora sono scese in campo anche le istituzioni.

“Certo non significa – dichiara Franco Mazza, del Comitato Salviamo la Valle del Sabato e instancabile promotore di interventi in difesa del fiume, presente all’incontro – che da domani il corso d’acqua non sarà inquinato. Ma finalmente qualcosa si muove. Sono state messe in campo molte iniziative. Ci aspettiamo almeno che la situazione del fiume inizi a migliorare”.

Presenti all’incontro i sindaci di Atripalda, Montefredane e Chianche e un consigliere comunale di Prata. Assente ingiustificato – ma non il solo – il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa. Un’assenza che è stata evidenziata anche nel corso della discussione. C’erano naturalmente le forze dell’ordine, e il prefetto Maria Tirone, che sembra decisa ad andare avanti con decisione per ripristinare la qualità ambientale del fiume, come di altre zone a rischio della provincia.

“Mi ha fatto molto piacere – aggiunge Mazza – verificare la determinazione del prefetto. Ha accolto molte delle nostre richieste”.

“Abbiamo individuato un percorso – continua -. Saranno incrociati i dati raccolti sul territorio con le autorizzazioni concesse nel tempo da Regione, Provincia, Arpac e dagli stessi comuni”.

“Stiamo inviando – ha dichiarato il sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano -, delle schede a tutti gli imprenditori. Dovranno chiarire il tipo di scarico delle loro aziende, le autorizzazioni e così via. Avremo in questo modo una prima mappatura del territorio e in particolare di quello che si riversa nel Sabato. Subito dopo ci incontreremo di nuovo per tracciare un bilancio e valutare i provvedimenti da adottare”.

Nel corso della riunione sono emerse due cose rilevanti. Una è operativa (e positiva). L’altra è fonte di preoccupazione. Ce le spiega Franco Mazza. Partiamo dalla prima.

“Sono già partiti, ma continueranno i controlli nelle aziende che sversano nel fiume Sabato. Saranno effettuati dai carabinieri delle stazioni forestali, dall’Arpac e dall’Asl. E questa ritengo sia una iniziativa destinata a dare risultati immediati. Li abbiamo chiesti per anni, finalmente arrivano”.

“Ma c’è anche una questione che preoccupa – continua Mazza -, ed è quella del depuratore dell’Alto Calore a Manocalzati. Non ce la fa più a trattare i reflui. Sarà necessario separare le acque nere da quelle bianche per migliorare la capacità depurativa. Ed è qualcosa che al momento non fa nessuno. Nel corso della riunione – dice Mazza – è stata più volte evocata la Regione, competente in tante materie ambientali. Nel prossimo incontro, che dovrebbe svolgersi tra un mese, sarà chiesta la partecipazione anche di un rappresentante di Palazzo Santa Lucia”.

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