Associazione “I giovani di Guardia”: la nostra terra ha bisogno di coraggio

Viaggio nel vivace mondo dell'associazionismo in provincia di Avellino. Il nostro Stefano Carluccio è stato a Guardia dei Lombardi

4' di lettura

Le realtà associative nei piccoli comuni delle Aree Interne molte volte sono l’unica fonte di energia che sgorga da comunità che altrimenti sarebbero vuote e spente.

A Guardia Lombardi, piccolo comune dell’Alta Irpinia situato a 1000 metri sul livello del mare c’è un’associazione composta solamente da giovani che hanno tanta intraprendenza, voglia di fare e amore per il proprio paese.

Stiamo parlando dell’associazione giovanile “I giovani di Guardia”.

Per cercare di capire meglio chi sono e soprattutto cosa fanno, incontriamo il portavoce dell’associazione, Angelo Di Pietro.

Quando e come nasce l’associazione “I giovani di Guardia”?
L’Associazione “IGDG” nasce nel 2017 dall’esigenza di aggregare i Millennials che vivono a Guardia abitualmente o che studiano lontano da casa e ritornano nei weekend. Serviva un volano per poter ravvivare la vitalità dei giovani scuotendoli dal sentimento comune di sentirsi “annoiati” dalla piccola realtà di paese che non offre grandi occasioni per socializzare e divertirsi.

Quale è stata l’accoglienza della cittadinanza, e soprattutto dei giovani di Guardia, quando è stata creata l’associazione?
Siamo partiti direttamente sul concreto, senza mostrare nomi, simboli e cariche dell’associazione, ma lavorando per realizzare una serie di eventi volti a valorizzare la storia e la cultura di Guardia che hanno subito avuto un grande successo con una partecipazione molto significativa tra i giovani e negli eventi estivi abbiamo coinvolto l’intera cittadinanza.

Quali sono state le iniziative che avete portato avanti negli anni e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

Abbiamo incentrato tutte le attività sul filo conduttore dell’edutainment o intrattenimento educativo, ovvero una forma di intrattenimento finalizzata sia a educare sia a divertire. Abbiamo organizzato, soprattutto durante i periodi delle festività invernali ed estive, delle serate di “quiz game” sulla storia, sulle tradizioni e sulla cultura di Guardia Lombardi. I partecipanti attraverso l’uso di un app mobile, organizzati a squadre, rispondevano alle domande poste dal conduttore del quiz. Data la tematica scelta ha permesso ai tanti ragazzi che hanno partecipato di imparare aspetti delle storia del nostro paese che prima non conoscevano oppure di non perdere le tradizioni che ci portiamo avanti da decenni.

Questa modalità di edutainment ha avuto talmente tanto successo che ci hanno chiesto di organizzare una serata in piazza Vittoria durante l’estate aperta sia giovani e sia ai senior. Inoltre, negli ultimi anni ci siamo strutturati per coinvolgere non solo i Millennials, ma anche le generazioni X e Z organizzando d’estate una due giorni incentrati sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali, le tradizioni e la storia del paese.

L’iniziativa chiamata “Arte e Mestieri d’altri Tempi” ha messo in risalto le attività presenti sul territorio e la valorizzazione dei prodotti locali alimentari ed artigianali. In più è stato associato un momento legato alle tradizioni con il “Palio delle Cinque Contrade” in cui le contrade del paese si sono sfidate in prove di abilità.

Com’è il rapporto con l’amministrazione e con le altre associazioni di Guardia Lombardi e della provincia?

Stiamo collaborando da un paio d’anni con l’Amministrazione in quanto siamo stati i promotori per la partecipazione al bando Benessere Giovani della Regione Campania. Il partenariato tra comune, associazione e altri partner locali ci ha permesso di vincere il bando e che ci è stato finanziato un progetto per organizzare dei laboratori formativi rivolti ai giovani per acquisire nuove competenze ed inserirsi nel mondo del lavoro.

Quali sono i progetti futuri dell’Associazione “I giovani di Guardia” e quali le prospettive che avete a medio termine?

Attualmente siamo focalizzati nel completare il progetto di Benessere Giovani “Noi, protagonisti del territorio”, ma puntiamo di continuare con le iniziative di edutainment che ci ha contraddistinto come associazione innovativa sia Guardia e sia nei comuni limitrofi dell’Alta Irpinia.

Qual è la situazione in Irpinia dal punto di vista dell’impegno giovanile in associazioni come la vostra o nei Forum dei Giovani?

A mio avviso la situazione dell’associazionismo in Irpinia è a un buon livello di maturità e ci sono molte idee buone da mettere in piedi, ma a volte manca la continuità. Anche in base alla mia esperienza nel triennio 2012-2015 in cui sono stato delegato nazionale al Forum Nazionale dei Giovani (oggi Consiglio Nazionale dei Giovani) posso dire che come provincia non siamo secondi a nessuno, dobbiamo solo avere il coraggio di non lasciarci annichilire dalle critiche e dal pregiudizio e cancellare dalla mente che le avversità di questa terra siano ineluttabili.


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