Avellino. Il materiale didattico a pagamento al De Luca. Protestano i genitori degli alunni

Una circolare del dirigente scolastico sugli “alunni paganti” sta sollevando polemiche nell'istituto avellinese

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E’ consentito far pagare agli alunni il materiale didattico da laboratorio in una scuola pubblica? Molto probabilmente no, a meno che il “contributo” non sia volontario. Eppure accade, ad Avellino, nel liceo artistico De Luca.

Con una nota, il dirigente scolastico ha comunicato: “Il materiale didattico per i laboratori artistici che occorrerà agli alunni paganti, sarà consegnato mensilmente da una addetta dell’istituto”. Avete letto bene: alunni paganti.

Una direttiva che ha sollevato proteste e perplessità tra i genitori degli studenti. La domanda è semplice: ma se l’istituto è pubblico, perché bisogna pagare il materiale didattico? E non solo. Gli alunni che non possono pagare quel materiale saranno esclusi dai corsi di insegnamento?

La normativa sul contributo scolastico è chiara. “Non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico”.

Eventuali contributi possono quindi essere richiesti solo quali contribuzioni volontarie. Alle quali le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano per migliorare e ampliare l’offerta formativa.

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