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Metro leggera, l’imbarazzo di Festa sui canali Mediaset (Video)

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2' di lettura

Quattrocento pali e una brutta figura per il sindaco di Avellino, Gianluca Festa. Esibita a livello nazionale, sui canali Mediaset, durante la trasmissione “Fuori dal coro”, condotta da un tarantolato Mario Giordano.

La questione è quella della metro leggera. Venti anni, ventiquattro milioni, e un’opera fantasma. Che ha lasciato in eredità alla città solo quei pali. Disseminati ovunque, anche in posti a dir poco improbabili. A volte ideali “trampolini” per ladri d’appartamento in vena di acrobazie.

Metro leggera, Festa non poteva non sapere

La metro leggera ha tanti padri (troppi), e Gianluca Festa, già vice sindaco di Avellino, è almeno uno zio. Come si dice: non poteva non sapere. Eppure ha dimostrato in tv di conoscere molto poco della questione, alimentando l’ironia del conduttore, che poco prima aveva preso a calci un palo di polistirolo, urlando: “Hanno buttato soldi vostri, soldi vostri”.

Il sindaco Festa ha anche aggiunto di non aver visto il parco autobus (le filovie), abbandonato in un capannone. Dieci mezzi, pagati seicentomila euro l’uno (il calcolo complessivo è facile: sei milioni), e lasciati a marcire in attesa di chissà cosa.

Errore madornale. Non può – il neo sindaco – dire che non ha mai visto quelle filovie. Perché forse non è vero. E perché, altrimenti, questa indifferenza nei confronti di un bene pubblico in “avanzato stato di decomposizione” non è proprio il massimo per un amministratore che vuole “cambiare tutto”.

Metro leggera e quella scena quasi muta

Gianluca Festa sapeva tutto, naturalmente, della metro leggera. Sarebbe stato grave il contrario. E proprio per questo avrebbe potuto articolare risposte meno imbarazzate.

Del resto la questione è stata di sicuro al centro dei suoi punti programmatici. Eppure, scena quasi muta davanti all’intervistatore. Con il risultato di dare la stura a tutta una serie di commenti e pregiudizi, sui soldi buttati nelle città del sud. Giustificando quindi la necessità dell’autonomia differenziata.

Non è stata una bella figura. Per il sindaco e per la città.

Metro leggera, idea sbagliata

La metro leggera è sempre stata un’idea sbagliata. Che non può essere ascritta a Gianluca Festa. Ma il neo sindaco c’era – e con ruoli rilevanti – quando il progetto è lentamente diventato concreto. Doveva essere almeno informato.

Capiamo comunque l’imbarazzo. Non è facile ammettere un fallimento e lo spreco di denaro pubblico. Ma se non è il padre – come detto – è almeno lo zio di questo flop, e qualche responsabilità dovrebbe comunque assumerla. Così come dovrebbe ricercare una possibile, se esiste, soluzione.

Anche per non consentire a un Giordano qualsiasi di zompettare per lo studio e prendere per i fondelli la città e i suoi amministratori. Oltretutto a ragione.

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