Avellino, molestie sessuali sul bus: condannato 50enne

Avellino, molestie sessuali sul bus: condannato 50enne
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Quattro anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale (riconosciuta la minore gravità), False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri e ricettazione. E’ questa la condanna decisa dal collegio giudicante di Avellino (presidente Luigi Buono, a latere i magistrati Giulio Argenio e Lorenzo Corona) per il 50enne, Aniello Petrone. (Foto di copertina tratta da Google)

L’imputato era accusato di aver toccato fra le cosce una 20enne di Caserta sul pullman di linea Grottaminarda-Avellino. Prima di essere fermato da un agente penitenziario fuori servizio e poi arrestato dai carabinieri di Avellino.

In occasione dell’arresto dei carabinieri l’uomo avrebbe dichiarato un nome differente e mostrato un documento di riconoscimento che è risultato rubato. Di qui le accuse legate alle false generalità e ricettazione.

L’avvocato di Petrone, Nicola D’Archi, è riuscito a far escludere la recidiva contestata e a far riconoscere la minore gravità rispetto al reato di violenza sessuale, convincendo i giudici a emettere una pena più mite rispetto a quella contestazione. La sentenza sarà impugnata in Appello.

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