Avellino. La tromba di Hilde incanta il pubblico nella cripta del Duomo

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Atmosfera suggestiva quella della cripta del duomo di Avellino, dove ieri sera si è esibita la trombettista norvegese Hilde Marie Olsen. La serata, organizzata da Paolo Godas e dalla sua associazione, si è rivelata un vero successo.

Alto il numero degli spettatori che ben volentieri hanno lasciato un obolo per poter vivere un’esperienza davvero stupefacente. Una musica di non facile ascolto quella della Holsen, da gustare preferibilmente ad occhi chiusi, per poter spiccare un volo interiore di notevole spessore.

Le sue note infatti, producono veri e propri cristalli sonori. Abbandonandosi all’ascolto dei suoi brani, sembra di percorrere deserti infiniti al passo di elefanti, ma anche sentirsi sprofondare in abissi profondi che aprono vaste eco interiori.

A tratti, si può avvertire un senso di angoscia ed è come viaggiare all’interno di un buco nero a bordo di un’astronave astratta. All’improvviso però il buio profondo ritrova la sua luce, dando l’impressione di galleggiare sulle sfumature di un’aurora boreale. Musica per la psiche dunque, che si traduce in un viaggio mistico dal sapore cosmico dove il senso del “divino” ha in seno il canto delle balene ed il pianto di Madre Terra.

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