Avellino. Opera al corso, ci sarà la Dogana dimenticata

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I Lions ci ripensano: la Dogana sarà integrata nel monumento appena installato sul corso. Dovrebbe chiudersi così una polemica che ha caratterizzato gli ultimi giorni.

Questa mattina durante la conferenza stampa che si è svolta al il “Circolo della Stampa” di Avellino, i Lions hanno dato ulteriori chiarimenti sull’opera. Presenti cittadini e i rappresentanti del comitato “Salviamo la Dogana”.

Abbiamo fatto conoscere i monumenti cittadini

La conferenza è iniziata con l’ex-presidente dei Lions, Claudio Mauriello, che ha esordito dicendo: “Siamo convinti di aver dato la possibilità a tanti cittadini di conoscere vari monumenti cittadini. Siamo consapevoli delle polemiche e oggi vogliamo chiarirle una volta per tutte. Sulla Dogana la nostra non è stata una dimenticanza, né una forma di ignoranza come qualcuno ha detto. Per lo stato in cui versa uno dei monumenti che sta più a cuore degli avellinesi, abbiamo deciso di non ritrarla. Non va pubblicizzata in queste condizioni. Con l’installazione dell’altrorilievo abbiamo riaperto un dibattito sulla Dogana. Noi ci auguriamo che possa tornare a risplendere il prima possibile perché non merita di essere ridotta così. Siamo pronti ad aprire tavoli tecnici per aiutare i cittadini e le istituzioni a riqualificarla”.

“Ci tengo a dire – continua Mauriello – che l’opera ha ricevuto molti apprezzamenti sia al momento dell’installazione che nei giorni successivi. Abbiamo ricevuto molte manifestazioni di affetto e ne siamo contenti”.

Vi spiego le nostre scelte

Prende la parola il progettista dell’opera, l’ingegnere Mirone che ha dichiarato: “Vorrei chiarire innanzitutto le polemiche sulla scelta dell’artista. Ciro Nocerino è stato preferito perché autore della mappa tattile installata qualche anno fa a Piazza dei Martiri a Napoli. Alcune opere come la fontana di Bellerofonte non sono state inserite perché troppo piccole per rientrare nella scala 1:2000 dell’opera. Il verde scelto come sfondo è stato fatto volutamente per conservare l’opera nel tempo. Si sa che il bronzo con il passare degli anni si ossida e diventa verde. Basti vedere le tante statue in giro per l’Italia come la statua di Garibaldi a Napoli ad esempio. Per evitare ciò è stato ossidato in precedenza. Porteremo all’attenzione dell’assemblea la possibilità di aggiungere la Dogana. Ci vuole un po’ di tempo ma si può fare. Voglio precisare anche che la sponsorizzazione è lecita nello statuto del club ed è giusto che il logo dello sponsor sia stato ripreso nell’opera”.

Festa: sulla Dogana offesa la città

Tra i presenti c’era anche Franco Festa, presidente del comitato “Salviamo la Dogana”.

“Un vuoto – ha dichiarato Festa – al posto della Dogana è stato uno sgarbo nei nostri confronti. La Dogana è sempre stata il cuore cittadino e deve essere trattata, anche nelle condizioni attuali, come tale. Speriamo in un intervento veloce del club per inserirla”.

Tra i presenti c’è chi apre la discussione sulla scelta del nome del cinema Eliseo, rappresentato nell’opera come Palazzo della Gioventù Littoria. Per i soci del club Lions “l’opera è stata approvata sia dalla Soprintendenza che dal Comune. La sigla Gil sta per Gioventù Italiana Littoria. L’Eliseo dalle istituzioni viene definito come lo abbiamo definito noi. Non possiamo attenerci a come viene chiamato dai cittadini. Il nostro è un regalo – continuano i vari soci – deve essere accettato . Non abbiamo mai pensato né voluto offendere i cittadini. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare alcuni monumenti della città”.

A chiudere la conferenza la cerimoniera del club Lions Avellino-Principato Ultra, Annalisa Gimigliano: “L’arte se non fa discutere non ha raggiunto l’obiettivo. Siamo contenti di aver aperto un sano dibattito sui punti di interesse storico della città. Siamo pronti a dare una mano per la Dogana e ci auguriamo che rifiorisca al più presto”.

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