Pantera in Irpinia, il Prefetto vuole davvero abbattere il gattone del Partenio?

La notizia di un abbattimento autorizzato è una grande fake news

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Il Prefetto di Avellino, Paola Spena, ha autorizzato l’abbattimento della pantera dopo l’ultimo avvistamento. La notizia sta circolando da ore in Irpinia. Ma quanto c’è di vero?

Nulla.

Prima di spiegarvi, come è montata la bufala, è utile riavvolgere il filo degli eventi. E fare il punto su quanto accaduto nelle ultime settimane. Nei giorni scorsi le segnalazioni della pantera si sono moltiplicate: Summonte, Grottolella e Mercogliano.

Pantera in Irpinia

Due volte se ne è occupato anche il programma mediaset Mattino 5.

Una sovraesposizione mediatica, alimentata da alcune tracce: i resti di un cucciolo di cinghiale o, forse, di un tasso (il mistero non è stato sciolto), trovato a Summonte. La caccia col drone a infrarossi promossa dal sindaco Pasquale Giuditta, dopo che sono state trovate alcune orme. Gli scienziati dell’Istituto Zoo-Profilattico hanno spiegato che si tratta di un grosso felide. Tradotto: non possiamo dire se siano o meno alla pantera, ma si tratta di un felino.

Quello che, invece di certo si può dire, è che non esista alcuna autorizzazione del Prefetto ad abbattere la pantera. Un comunicato apparso sui social, e diffuso in rete, faceva riferimento a fantomatiche guardie ambientali di Palma della Campania pronte a venire alle falde del Partenio per ammazzare il feroce gattone.

Giuditta: nessuno vuole abbattere la pantera

Il sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta, fa chiarezza: “Ho parlato col Prefetto. Stanno circolando numerose fake news. Tutto falso: la pantera non è stata trovata e il Prefetto non ha mai autorizzato nessuno ad abbatterla”.

Il sito della Prefettura lo conferma: nessuna autorizzazione ad abbattere la pantera.

“In paese – continua Giuditta – in tanti sono scettici. Ma, fino a che gli enti preposti non scioglieranno i dubbi, non posso affermare che la pantera esista o meno”.

Tony Scarf e gli avvistamenti sanniti

Sul caso della pantera in Irpinia, è intervenuto anche Tony Scarf, pseudonimo di Antonio Scarfone, già controfigura di Charles Bronson e Thomas Milian, “Er monnezza”, che ha già catturato due pantere, a Roma e a Fiuggi, e una leonessa a Roma.

Per adesso, in Irpinia, gli avvistamenti sono avvenuti nei pressi di due cimiteri: a Summonte e a Grottolella. Dopo che la presenza del feroce felino era stato registrato a Torrecuso, in provincia di Benevento, ed erano state fotografe pecore sbranate nell’erba.

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