Montoro, maxi parcella da 100mila euro a un avvocato. L'opposizione in Comune insorge

Il debito riconosciuto fuori bilancio nel corso di un infuocato consiglio comunale

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Centomila euro a un noto avvocato, e l’opposizione insorge. Accade a Montoro, dove nell’ultimo consiglio comunale (29 novembre), è stato riconosciuto un debito fuori bilancio a favore di un legale.

“E’ un fatto storico – scrive in una nota il gruppo di Montoro Democratica -. Il più alto importo che un legale abbia avuto finora riconosciuto, tra importo liquidato ed acconti corrisposti. Si è trattato di un autentico atto di protervia politica, arrogante e discriminante verso altri legali che pure vantano attese di onorari e verso la minoranza che aveva dato un notevole contributo per impostare in modo corretto il problema”.

“Cumulativo è stato l’ordine del giorno e galeotta nella unicità la votazione, impedendo un voto singolo sulle singole parcelle riflettenti ben dodici incarichi e sette vertenze. Nessuna risposta tecnica alle osservazioni sollevate, nessun presupposto procedurale e sostanziale per dar corso al riconoscimento. Si trattava nella fattispecie di appalti di servizi o di incarichi giustificabili; il patrocinio era utile e necessario in tutte le fattispecie e l’utilità concreta dei risultati conseguiti non risulta previamente certificato”.

“A cosa è servito fare il colpo di mano – aggiunge Montoro Democratica – e mostrare i muscoli disattendendo ogni logica istituzionale, amministrativa, contabile e politica? A nulla. Salvo a mostrare netta chiusura ed inutile autoritarismo nella azione di governo, insieme al populismo di maniera ed alla propaganda permanente che ignora di vivere in un contesto democratica ed in una realtà sociale attenta ai comportamenti di chi ha una pubblica responsabilità. Rispetto all’originaria richiesta del legale, viene riconosciuta una riduzione inferiore al dieci per cento e disattesi i pareri agli atti di diversi soggetti istituzionali”.

“Certo, ognuno risponde per quello che fa – conclude la nota -, ma la pletora di incarichi passa all’incasso e tutto questo merita attenzione, oculatezza, serenità di giudizio, valutazione e sopratutto vantaggio pubblico. Al di fuori di tutto questo noi non conosciamo rimedi. Siamo in presenza di fatti gravissimi  che muovono dall’ordine del giorno e finiscono con la votazione in blocco. Non giova a nessuno questo modo di fare. Ognuno risponde per quello che fa. Noi abbiamo il dovere di tutelare l’interesse pubblico in maniera democratica ed ampiamente partecipativa. Nessun criterio nel conferimento degli incarichi. Nessun criterio nel possibile riconoscimento del debito. Tanto non può passare nell’artificioso silenzio di chi governa il Comune e nell’atteggiamento infastidito di che dovrebbe spiegare molte cose e preferisce tacere.”

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