Patto ambientalista. Ora Festa rispetti quegli otto impegni

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Il neo sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha sottoscritto in campagna elettorale un patto ambientalista con venti associazioni irpine. Un accordo che lo impegna su otto punti ritenuti essenziali per il futuro della città.

“Glielo ricorderemo appena possibile – dichiara Franco Mazza, presidente del Comitato Salviamo la Valle del Sabato, che è un po’ il portavoce del raggruppamento ecologista irpino -. Aspettiamo l’insediamento e la nomina dell’assessore al ramo. Poi andremo dal sindaco. Quella firma era un impegno preciso, non solo una boutade da campagna elettorale”.

Gli otto punti ve li ricordiamo (e speriamo li ricordi anche il primo cittadino).

Completare la bonifica dell’Isochimica. “Bisogna andare avanti – dichiara Mazza – con la bonifica, cercare di riportare ad Avellino il processo e restituire alla città quell’area: saranno gli avellinesi a decidere cosa realizzare nella zona”.

Riportare le polveri sottili entro i limiti di legge. “Per farlo è necessario coinvolgere la Regione Campania, il ministero dell’Ambiente, quello della Salute. Oltre alla comunità scientifica e associativa. Solo coinvolgendo più enti e istituzioni si potrà ottenere un risultato. Anche perché alcuni interventi prevedono determinati investimenti. Protocolli di questo tipo sono già realtà altrove. La situazione ad Avellino è particolarmente compromessa ed è necessario ridurre al più presto sia il numero di sforamenti (la legge ne prevede 35 in un anno), sia il valore medio di pm10 nell’aria che respiriamo (il capoluogo irpino è il più inquinato d’Italia). Bisogna intervenire su più fronti. Si è visto che il blocco parziale o totale delle auto non porta grandi risultati. Penso invece al trasporto pubblico, con quelle vecchie corriere super inquinanti. Penso alle caldaie domestiche, il comune dovrebbe aiutare i cittadini nella riconversione. Senza dimenticare gli interventi progressivi sulle emissioni industriali nella Valle del Sabato. Faccio un esempio. Se il limite è dieci, non si deve andare oltre tre”.

Implementare il monitoraggio ambientale. “Bisogna installare – aggiunge Mazza – delle centraline mobili da disseminare in varie zone della città. Senza dimenticare un controllo più attento anche sui corsi d’acqua. Non solo con le analisi di laboratorio, ma con ispezioni frequenti anche e soprattutto per individuare eventuali scarichi abusivi”.

Intervenire contro ogni esalazione maleodorante. “In particolare per quelle dello Stir – ricorda Franco Mazza -. Sulla questione abbiamo già avviato una petizione. Che ha quattro certezze.

La prima: intorno al casello Avellino Est della A 16 e lungo via Pianodardine si sentono intensi e persistenti miasmi.

La seconda: queste esalazioni raggiungono Borgo Ferrovia e l’area abitata di Pianodardine.

La terza: sappiamo che è un fetore insopportabile di materiale marcio o di rifiuti in decomposizione.

La quarta: queste esalazioni diventano più intense il martedì e il venerdì. Nella petizione si chiede di accertare quali siano le fonti responsabili, di assicurare il ripristino della vivibilità e avviare opportune azioni sanzionatorie”.

Rientrare nel consorzio Asi. “E’ necessario – dichiara Mazza – che il comune riassuma un ruolo guida per tutelare la salute, l’ambiente, anche in vista della Zes. Su questo punto Festa mi sembra si sia sempre pronunciato a favore, anche prima di firmare il patto ambientalista”.

Tutelare la natura pubblica e trasparente dell’acqua. “Anche questo è un punto determinante per l’Irpinia, ma non solo. Ci auguriamo che il sindaco scongiuri operazioni opache nella gestione dell’Alto Calore e non consenta l’ingresso dei privati”.

E infine. Orientare le attività del comune a una filosofia plastic free. “Il comune può intervenire subito, come accade in altri enti locali, senza dover aspettare il 2021, quando sarà fuorilegge la plastica monouso. La questione – ormai lo sanno tutti – è di vitale importanza per il pianeta”.

Otto punti, otto impegni che il sindaco Festa ha assunto con venti associazioni ambientaliste. Vedremo se si è trattato di un “accordo da campagna elettorale”, o davvero nel nuovo primo cittadino alberga un reale spirito ecologista.

Per la cronaca vi ricordiamo le venti associazioni: ARCI − Briganti d’Irpinia − Calendula − Comitato Acqua Bene Comune− Enterprise − Info Irpinia − inLocomotivi − Io voglio restare in Irpinia − ISDE Associazione Medici per l’Ambiente− Laudato si’ − Legambiente Valle Solofrana − Libera contro le mafie − Lotta per la Vita − MoviMentiLocali di Tufo − Salviamo la Valle del Sabato − Slow Food Avellino − SOMA − Students for Future Avellino− TerritoRealmente − Unione degli Studenti.

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