[VIDEO] Analisi tattica – I segreti del Potenza di mister Raffaele


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Questa sera l’Avellino Calcio di mister Capuano affronterà il Potenza di mister Raffaele. La squadra lucana è la rivelazione del campionato, nonostante le due sconfitte consecutive rimediate contro Monopoli e Reggina. Gare in cui la difesa del Potenza ha rimediato più goal di quanti subiti fino a quel momento, interrompendo il record europeo di imbattibilità.

Giuseppe Raffaele finora è sceso in campo con il 3-5-2 mutaforma. Ovviamente, come tutte le competenti tattiche, gli schemi risultano sulla carta. Il Potenza tendenzialmente si presenta con un 3-5-2 che si trasforma in un 3-4-3 spostando alcuni calciatori in posizione avanzata.

Una caratteristica del Potenza è l’abilità a gestire le palle inattive portando moti giocatori alla conclusione da lontano in caso di respinta da calcio d’angolo e punizione. Tra le fila della formazione rossoblu ci sono anche abili tiratori di testa che arrivano molte volte alla conclusione in porta. Stesse dinamiche anche in fase difensiva, con una difesa che fa da argine alla line di porte, interrompendo ogni azione aerea sfruttando i propri centimetri a disposizione.

In fase di possesso il Potenza si presenta con il 3-4-3 con un gioco incentrato sulle corsie laterali cercando l’ampiezza. Detto ciò, non ci stupiremo di vedere un gioco volto a cercar cross e traversoni verso il centro per l’inserimento della punta. Il modulo di gioco permette cosi di portare quattro uomini in area di rigore con il centrocampista a sostegno dell’azione offensiva. L’abilità della squadra sta nel recuperare sempre le palle respinte dalla difesa, con una perfetta disposizione in campo dei propri calciatori.

Altra caratteristica dell’offensività del Potenza è la ricerca della profondità con lanci in avanti. L’abilità dei calciatori lucani è l’abilità nel 1vs1 con una percentuale di successo nel gioco aereo altissima. Un gioco che prevede pochi tocchi ed una grande capacità nella ripartenza in contropiede della squadra.

Al contrario, in fase difensiva, il Potenza si schiaccia nella propria area di rigore per cercare la densità con i propri uomini, con almeno 4 uomini schierati davanti il portiere. Come tante squadre in Serie C, il primo obiettivo in difesa e portare tanti uomini al centro dell’area di rigore per “schermare” la porta. Anche gli attaccanti sono chiamati a svolgere compiti in difesa, portandosi a ridosso della loro porta. Il 3-4-3 di mister Giuseppe Raffaele mostra le propria caratteristiche da 3-5-2 in fase difensivo, con 5 uomini in area di rigore e gli esterni chiamati a staccarsi per aggredire l’avversario nel 1vs1.

Il 3-4-3 comporta dei rischi. A livello difensivo, l’abilità sta nel rientro dei centrocampisti al momento del distacco di uno dei tre difensori va a pressare il portatore di palla. Il centrocampista in quel momento è chiamato a compiti rapidi ed eseguire rapidamente la diavola difensiva. Quando si sbaglia si può presentare un pericolosa azione per gli avversari come accaduto contro il Monopoli.

Qui la video analisi completa a cura di Fabio Polverino.

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