Avellino-Potenza, il doppio ex De Simone: un allenatore come Capuano sposta gli equilibri

Il doppio ex, Domenico De Simone, analizza la gara tra Avellino e Potenza di lunedì, parlando del fattore Capuano.

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Si avvicina la sfida tra Avellino e Potenza che lunedì sera incroceranno le armi al Partenio alle 20.45 nel monday night.

Ai microfoni di Tuttopotenza.com, ha parlato Domenico De Simone, ex difensore che ha vestito le casacche sia di Potenza che Avellino. Un anno sia ad Avellino, giovanissimo, nella stagione di Zeman 2003-04, e uno a Potenza, sul finire di carriera nel 2009-10. In quella stagione travagliata dal punto di vista societario in Lucania, De Simone aveva proprio come tecnico Capuano che riuscì a salvare i lucani con mille difficoltà. Dal 2012 al 2017 ha allenato le giovanili del Modena.

De Simone, ha parlato del match di lunedì, parlando del fattore Capuano, che può essere l’ago della bilancia della stagione biancoverde.

Queste le sue parole: “Il Potenza è una squadra solida e compatta che ha un tecnico bravo che ha saputo lavorare sul gruppo dello scorso anno e le sue idee di gioco si sono viste e non poco dato che non si arriva ai vertici di un campionato del genere se non si dispone di valori tecnici e psicologici importanti. E’ una compagine costruita per fare i playoff e fino a poco tempo fa soprattutto in difesa aveva una quadratura importante e se riusciranno a quadrarsi di nuovo daranno del filo da torcere a Bari, Reggina, Ternana, che vogliono vincere il campionato. A Potenza sono stato molto bene e parliamo di una piazza importante calcisticamente che negli ultimi anni sta aumentando a vista d’occhio di caratura. In rosso-blù per me e quella squadra fu un’annata particolare per usare un eufemismo ma mister Capuano riuscì con fatica e tra mille problemi a portare in porto una barca che era già affondata. Capuano è il top per la categoria e di certo farebbe bene anche in B ma in C sposta in maniera netta gli equilibri a livello tecnico-tattico e mentale.Non è un buon momento per l’Avellino ma una piazza del genere sa come rialzarsi ed il suo pubblico potrebbe essere l’arma in più a favore dei bianco-verdi per battere il Potenza. Il “Partenio” è un valore aggiunto e l’Avellino con l’allenatore che si ritrova non potrà a fine stagione centrare anche i play off. Spero che risolvano i loro problemi societari e che lottino per tornare dove meritano. L’anno ad Avellino fu importante, ero giovane. Zeman mi lanciò nella mischia, in una squadra fatta da giovanissimi ma con grande talento che poi si sono fatti valere anche in Serie A, vedi Masiello, Nocerino, lo stesso Kutuzov.”

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