Avellino, il rap di speaker Vito: fate quello che amate, sempre

Abbiamo ascoltato Vito Villanacci, in arte Speaker Vito. Da circa cinque anni fa il rapper e, tra i suoi progetti, c’è la realizzazione di un disco. Ecco la sua intervista

Speaker Vito avellino
3' di lettura

Il rap dona emozioni che non si possono spiegare. Ce lo ha detto Vito Villanacci, un ragazzo di venti anni che nella vita cerca di fare il rapper. Si presenta così.


“Mi chiamo Vito ma in molti mi conoscono come Speaker Vito – inizia -. Ho vent’anni e fino a un anno fa ho vissuto a Capriglia, in provincia di Avellino. Poi mi sono spostato al Nord. Anche se non me ne sono mai realmente andato davvero da casa mia. Appena ho la possibilità, ritorno al mio paese d’origine. E ogni volta vengo accolto sempre con lo stesso calore. Quel calore che solo la città natale può dare. Cosa faccio nella vita? Cerco di fare rap, studio. E vendo birre allo stadio, quando mi chiamano”.

Come hai iniziato a fare il rapper? Raccontami qualche aneddoto in particolare.

“Ho iniziato verso la fine del 2015. Ascoltavo i dischi e mi divertiva imitare i rapper che più stuzzicavano la mia curiosità. Nel frattempo, ho accumulato esperienze in giro per la Campania e fuori. Ho conosciuto persone che mi hanno permesso di crescere. Sia come persona che come artista. In particolare, ricordo quando io e altri ragazzi chiedevamo agli organizzatori delle sagre di paese di farci suonare la sera della festa. Spesso sul palco ci esibivamo con un pubblico piuttosto disinteressato al rap e a quello che facevamo. Di solito, ci esibivamo prima di gruppi folk o comici. Per intenderci, ad esempio, portavamo il rap underground sulle basi americane alla sagra dei friarielli di Grottolella. La gente ci guardava come se fossimo alieni o chissà cosa. Bella storia”.

Quali emozioni ti suscita rappare?

“Ecco, non so spiegarlo. O meglio, è difficile descrivere emozioni così forti. Posso dire che la sensazione più bella per me è andare a cantare le mie canzoni guardando negli occhi la gente che mi ascolta durante i live. Questo mi emoziona e vale più di ogni cachet. Per fortuna, la mia carriera sta prendendo la giusta strada. Io e Dj Pio stiamo riuscendo a fare un ottimo lavoro. Al momento, lavoriamo all’uscita di un disco”.

Cosa vuoi trasmettere con i tuoi freestyle? Parlami delle tue canzoni.

“Guarda, non sono un amante del freestyle – afferma -. Ritengo che un rapper, per essere completo, deve fare i dischi. Non basta saper improvvisare. Anche se riconosco l’importanza e le capacità di chi sa farlo, di chi improvvisa bene. Ad Avellino ci sono T-Rabbia e Masterman che stanno spaccando tanto nelle battle. Hanno portato il nome della città ad alti livelli. Oltre a loro, ovviamente, ci sono anche altri artisti di notevole importanza che apprezzo e che danno lustro al nostro territorio”.

Speaker Vito

Per quanto riguarda le mie canzoni, cerco sempre di alternare argomenti piuttosto seri ad altri più soft. Del resto, l’importante per me è intrattenere, fare stare bene e far riflettere chi mi ascolta. Se riesci a fare questo, puoi definirti un vero rapper”.

Progetti futuri?

“Adesso sono fuori regione. Studio e lavoro in altri campi. Tuttavia, sento comunque il bisogno di fare più live che posso in giro per l’Italia. E voglio chiudere il disco che ho in programma. Per il resto, credo il futuro si costruisca giorno per giorno. Voglio circondarmi solo di cose che mi piacciono e di gente che mi apprezza per quello che sono. A tal proposito, saluto tutti i miei amici. Loro sanno chi sono.

Cosa mi sento di dire ai lettori di The Wam? Date sempre la giusta importanza a ciò che fate e al territorio che abitate. Fate rap, se potete. Ma, soprattutto, fate tutto quello che vi fa stare bene prima con voi stessi e poi con gli altri”.

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