Avellino, una battaglia di civiltà per salvare i consultori familiari

La chiusura del centro di Borgo Ferrovia, l'iniziativa della Rete Soma. Ora l'adesione di Controvento

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Una battaglia di civiltà: quella per salvare i consultori familiari nella città di Avellino. Anche l’associazione “Controvento” aderisce all’iniziativa promossa dalla Rete Soma. Una iniziativa alla quale dovrebbe aderire e con determinazione l’intera cittadinanza.

“La chiusura e lo sgombero del consultorio a Borgo Ferrovia – si legge in una nota di Controvento – e lo smantellamento di quello a Rione San Tommaso, per altro in due zone che rivestono un’importanza simbolica per le battaglie lì condotte e un rilievo strategico per chiunque davvero intenda delineare ad Avellino una politica di riallineamento della qualità della vita a standard di civiltà, non possono costituire provvedimenti su cui far calare la disattenzione e il silenzio. Purtroppo da tempo annunciate, in nome di una suicida programmazione tesa esclusivamente a ridurre gli interventi per la spesa sociale e pubblica, queste decisioni devono diventare la base di partenza per una autentica vertenza cittadina sul nuovo welfare da approntare”.

“L’associazione “Controvento” – conclude – è pronta ad assumersene l’onere, nella limitatezza dei mezzi di cui dispone e nella parzialità del ruolo che ricopre. Ma da subito ritiene opportuno denunciare l’assenza di ogni parola politica su questo terreno proveniente dalle forze di governo della comunità”.

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