Avellino, droga a scuola: 4 arresti. “Porta il joystick”

Avellino, spaccio di droga nel cortile delle scuole. Eseguite quattro misure cautelari. I dettagli dell'indagine dei carabinieri.

zaino rubato ariano irpino
2' di lettura

“Porta il joystick” e partiva la droga. Spaccio di stupefacenti nel cortile delle scuole. Diversi istituti superiori di Avellino al centro delle indagini (le cessioni avvenivano all’esterno). Questa mattina i carabinieri, su disposizione del gip, hanno eseguito quattro misure cautelari. Ai quattro ragazzi (tre sono di Avellino: A.A., 19 anni, D.D., 19 anni e A.I., di 26 anni, mentre A.A., 19 anni, è originario di Pietradefusi), sono stati applicati gli arresti domiciliari. L’operazione è scattata a febbraio del 2018 dopo che i militari di Avellino avevano arrestato un 19enne accusato e poi condannato per aver sequestrato e picchiato un coetaneo. Alcune cessioni di droga, si legge nell’ordinanza del gip Marcello Rotondi, sono avvenute davanti all’istituto Cattaneo e all’Ipia Amatucci. (QUI LEGGI tutti i dettagli sull’indagine)

Avellino, spaccio davanti alle scuole: indagati quattro giovani

I carabinieri, durante le indagini, hanno effettuato diversi sequestri. Per lo più si tratta di hashish. Oltre ad ascoltare diversi consumatori. Quasi tutti giovanissimi. Hanno confessato e detto da chi compravano la droga. Dichiarazioni che hanno contribuito a rendere solido il quadro di accuse per i quattro indagati.

La mappa e le “regole” dello spaccio

La vendita di sostanze stupefacenti avveniva poco prima dell’ingresso a scuola e, in alcuni casi, all’uscita. Quando il cortile degli istituti era pieno di ragazzi e diventava più complesso, per gli investigatori, intercettare la sostanza stupefacente. Ma gli appostamenti effettuati dai carabinieri hanno comunque permesso di ricostruire lo spaccio. Decisive anche le intercettazioni. Gli indagati usavano parole in codice: “pizza, joystick, giubbotto”. Alcune trattative venivano concordate via Telegram o Instagram.

Droga ad Avellino, indagati davanti al gip

Nei prossimi giorni i quattro ragazzi, difesi fra gli altri dagli avvocati Alberico Villani e Roberto Romano, compariranno di fronte al giudice per le indagini preliminari. E, se non si avvarranno della facoltà di restare in silenzio, avranno l’occasione di chiarire la loro posizione. Le difese potranno poi chiedere la revoca e l’attenuazione delle misure cautelari.

Il piano di prevenzione dello spaccio

Il comando provinciale dei carabinieri di Avellino, guidato dal colonnello Massimo Cagnazzo, ha disposto il piano di prevenzione per arginare lo spaccio nei luoghi sensibili. Proprio a ridosso delle scuole o in posti dove c’è una grande affluenza di giovani.

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