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Cosa si nasconde dietro l’abbandono di tanti impianti sportivi della città? E cosa c’è di vero sulle voci che legano malaffare e clientele con la gestione di tante strutture comunali. Siamo andati a vedere parlando con amministratori e politici locali. Il quadro che ne è uscito fuori non ci sorprende ma conferma quelli che sono i problemi della città. Da decenni, il comune di Avellino non è riuscito a gestire le proprie strutture sportive, richiedendo e spendendo fondi europei senza però un vero progetto di base.

Gli intervistati hanno tutti evidenziato un aspetto fondamentale: la mancanza di prospettive. Le amministrazioni locali , prese da interessi ed entusiasmi, si lanciavano in costruzioni di impianti senza un preciso scopo. O meglio, uno scopo c’era, ed è quello clientelare.

Siamo stati nelle strutture sportive della città. E vi raccontiamo in che stato sono. Dal centro sportivo Flipper agli impianti pubblici di Valle, focalizzando la nostra attenzione su uno dei quartieri più popolari della città, San Tommaso. Nel rione ci sono molte strutture sportive abbandonate che hanno bisogno di manutenzione. Nelle ultime settimane si è parlato molto dello stadio Roca di San Tommaso, che avrebbe bisogno di alcuni interventi per poter garantire l’utilizzo alla squadra del quartiere, attualmente in Serie D. Il sindaco, Gianluca Festa, e l’assessore allo sport, Geppino Giacobbe, hanno sottolineato la possibilità di accedere al credito sportivo. Come può un Comune in pre dissesto finanziario accedere a tali fondi? A questa domanda ci ha risposto l’assessore allo sport, Giacobbe: per aiutare lo sport dobbiamo tagliare altrove.

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