Avellino, trasloco terminal bus allo stadio: un rischio per la città


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Il terminal bus allo stadio e il mercato bisettimanale in piazza Kennedy. La decisione del sindaco Gianluca Festa non sta raccogliendo molti consensi. E per motivi diversi. Spesso condivisibili. Al punto che sarebbe opportuna una riflessione più attenta da parte dell’amministrazione.

Petrignani: opera bloccata per interessi privati

L’architetto Marcello Petrignani, autore di due piani urbanistici della città, un professionista che conosce profondamente Avellino, le sue esigenze, e anche le possibili conseguenze di questo trasferimento, scrive in un post su Facebook: “L’assurda seppur necessaria decisione di portare i bus sul piazzale degli Irpini (l’area antistante lo stadio), contravviene a quanto deciso dai consigli comunali del 1970 e del 1982, quando è stato approvato il progetto esecutivo di autostazione cittadina completa di parcheggio sotterraneo all’interno del centro scolastico, a 300 metri dal palazzo di giustizia e a 200 da Corso Vittorio Emanuele”.

“In 50 anni – continua Petrignani – per interessi privati si è fatto il possibile per disattendere tale decisione. Ora, dopo mezzo secolo,quando siamo finalmente vicini all’apertura di un’opera pubblica così importante, mi chiedo cosa si stia facendo di doveroso e necessario per ripulire le zone limitrofe e renderle accessibili al pubblico e funzionali fin da adesso al transito dei pullman. Le feste sono finite e l’amministrazione non può attendere un giorno di più”.

Preziosi: ucciderà il mercato bisettimanale

Lo stesso Dino Preziosi, consigliere comunale ed ex manager dell’Air (quindi con precise e profonde competenze sul trasporto pubblico), è almeno scettico. Per due motivi principali: mancano completamente tutte le infrastrutture. Dai bagni alle pensiline, dai botteghini alla definizione dei capolinea. Ma non solo. Dino Preziosi in una intervista rilasciata a Orticalab sostiene che il trasferimento a piazza Kennedy ucciderà il mercato bisettimanale.

Uno degli obiettivi dello spostamento – oltre a decongestionare un punto nevralgico della città – è quello di ridurre le emissioni di pm10 nell’aria. Avellino è osservata speciale. Per la sua conformazione orografica, ma non solo, è la città italiana più inquinata da quelle particelle tossiche.

Il sindaco probabilmente ritiene che il trasloco della fermata dei bus possa avere effetti positivi. Anche per questo ha ripetuto più volte che non sarà necessario imporre il blocco del traffico. E’ una scommessa. Potrebbe rivelarsi un azzardo. Nel frattempo il rischio caos è dietro l’angolo.

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