Avellino. C'è un concerto da non perdere: i The Mita al Tilt

Sabato sera presentano nel locale di Felice Caputo il loro “Amore democristiano”.


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E’ la band più cool del panorama musicale avellinese. Con un nome che è tutto un programma (non politico, o sì?), e un sound che affonda le radici negli anni ’80, tra la new wave made in Italy (Garbo, il primo Battiato, Diaframma, Enzo Carella), e echi non troppo lontani di Suicide, Wire, Duran Duran, Japan. Sono i The Mita, al secolo, Luca Caserta (anima e cuore del Godot Art Bistrot), Carlo Venezia e Doğukan Atmaca.

Se ve li siete persi, si può rimediare: sabato prossimo sono di nuovo live, questa volta al Tilt, per presentare il loro manifesto musicale: “Amore democristiano”, che è il titolo del loro album (davvero bello). Che anche politicamente affonda le radici negli anni ’80…

Il disco è stato prodotto dall’etichetta Ibexhouse di Alessandro Fiori, aretino, cantautore e ospite quasi fisso del Godot.

General manager del trio è Raffaele Pulzone che insieme a Caserta organizza (Associazione Fitz), eventi musicali in Irpinia e in particolare in città.

Questa volta sono ospiti di Felice Caputo (Tilt), che insieme ai due Fitz e Nello Coppola di Miele e Musica ha dato vita a Musica in Movimento Avellino, regalando agli appassionati di buona musica un fiume di note e personaggi.

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