Avellino, truffa con whatsapp: assegni fotografati e clonati
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Avellino, truffa con whatsapp: assegni fotografati e clonati

Truffa con Whatsapp: assegni fotografati e clonati in provincia di Avellino. Più segnalazioni si incrociano nella zona del mandamento baianese

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Truffa con Whatsapp: assegni fotografati e clonati in provincia di Avellino. Più segnalazioni si incrociano nella zona del mandamento baianese dove, nelle ultime settimane, sono state diverse le denunce per lo stesso tipo di truffa.

Truffa con whatsapp: il sistema

I criminali mettono in vendita online beni di lusso molto costosi, come auto sportive, a un prezzo davvero irrisorio. In due casi la vettura, usata, era offerta a meno di quarantamila euro euro.

L’inserzionista, contattato dal cliente, inizia a fornire tutte le informazioni richieste. Spesso attraverso whatsapp, il mezzo più veloce anche per contrattare gli acquisti. Il truffatore, conquistata la fiducia dell’acquirente, chiede una foto dell’assegno circolare con cui sarà pagato. Un modo – spiega all’ignaro compratore – per tutelarsi proprio dalle truffe che sono in aumento e spesso utilizzano internet come canale preferito.

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La foto dell’assegno, infatti, è sufficiente al truffatore per riprodurre il titolo e poi incassarlo, modificandone l’intestatario. La vittima se ne accorge solo quando va in banca e tenta di ritirare l’assegno, ma ormai è troppo tardi e il venditore si è dileguato.

Proprio il fatto che le truffe, tutte simili, siano circoscritte all’area del mandamento, ha fatto ipotizzare agli investigatori avellinesi che possa esserci un’unica regia. Forse addirittura un’organizzazione più strutturata che potrebbe avere “appoggi” utili, per la riproduzione e l’incasso degli assegni circolari clonati.

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Assegno clonato a Piacenza

La frode della compravendita delle auto online, con la riproduzione di assegni, è sempre più diffusa. Un caso che ha avuto molta eco, nei mesi scorsi, è avvenuto a Piacenza. Un ragazzo aveva spedito la foto di un assegno di 13mila euro per l’acquisto di una Bmw usata. Il truffatore aveva riprodotto il titolo ed era sparito.

In Irpinia le indagini si starebbero stringendo intorno a tre quattro persone che sarebbero gli autori materiali della truffa. O almeno quelli che si sono spacciati per inserzionisti. Ora gli investigatori vogliono capire se abbiano agito conto di terze persone e se alle spalle ci sia un sistema più strutturato.

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