Avellino, truffa alle poste: condannato. Assolto per il riciclaggio

poste italiane
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Due anni e otto mesi di reclusione. E’ la decisione del gup, Francesca Spella, al termine del rito abbreviato, per il 46enne di Luino (Varese), O.D.A., condannato per furto e truffa aggravati, possesso e fabbricazione di documenti falsi, Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, mentre è stato assolto dai reati di riciclaggio e auto-riciclaggio così come chiesto dall’avvocato, Danilo Iacobacci, del foro di Avellino. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di quattro anni e sei mesi.

Avellino, truffa alla posta e falsificazione di documenti

L’uomo è accusato di aver incassato migliaia di euro, cambiando buoni postali, dopo aver falsificato la sua identità. Era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Avellino guidati da Bruno Ronca e il brigadiere Gianluca Prestieri.

Per i militari il 46enne ha inserito la proprio foto sulla carta di identità di un 60enne di Avellino, al quale ha sottratto sei buoni fruttiferi per il valore di 6500 euro custoditi in un contenitore in ferro che la vittima aveva in camera da letto.

Il 46enne – ha raccontato la vittima – ha duplicato le chiavi d’ingresso dell’abitazione del 60enne, per non lasciare segni di effrazione. E avrebbe aperto un corrente utilizzando i documenti falsi e riscosso sia i buoni fruttiferi che altri 3500 euro dal conto dell’avellinese. A far scattare l’indagine erano stati i dipendenti dell’ufficio postale di Piazza Castello ad Avellino.

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