Avellino, truffa e riciclaggio: ricorsi contro i sequestri

Frode fiscale da 25 milioni di euro: sequestri anche ad Avellino
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Ricorsi al Riesame, contro i sequestri firmati dal gip, Paolo Cassano. Questa mattina si sono discussi i ricorsi presentati da sei persone finite, con altri quindici indagati, in un’inchiesta che contesta a vario titolo i reati di truffa e riciclaggio.

I finanzieri, coordinati dalla Procura di Como (una parte del processo è poi tornata da Avellino), hanno eseguito una serie di sequestri. Quelli firmati da Cassano erano per un totale di tredici milioni di euro.

Questa mattina gli indagati, difesi fra gli altri dagli avvocati Gerardo Di Martino (assiste quattro delle persone che hanno fatto ricorso stamattina) e Gaetano Aufiero, hanno chiesto la revoca dei sequestri.

Truffa e riciclaggio, sequestri Avellino: presentati i ricorsi

I legali – fra gli altri aspetti – hanno evidenziato come gli indagati debbano essere considerati estranei alla vicenda giudiziaria. Infatti – secondo la linea difensiva – non conoscevano della frode, tutti pensavano di poter investire in quote di crowdfunding, di raccolta del risparmio per progetti altamente retributivi e tutti hanno investito i propri soldi, e quelli della propria famiglia, prima che quelli degli altri. Per questo è stato chiesto di riesaminare il vincolo e, quindi, la restituzione dei beni sequestrati.

Il legale, Gerardo Di Martino, aveva già ottenuto nella stessa indagine il dissequestro di una villa del valore di 500mila euro. Dopo una prima istanza respinta, l’avvocato si era rivolto al tribunale dell’ Appello cautelare, ottenendo il dissequestro.

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