Primo piano attualità

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos

Avellino verso il voto. Spaccature e veti incrociati. Divisioni a tutto campo. Poche certezze e una campagna elettorale che si preannuncia velenosa.

0
4' di lettura

Avellino verso il voto. C’è una gran confusione sotto il cielo avellinese a poche settimane dal voto amministrativo. Gli schieramenti prendono forma con grande difficoltà, spuntano certezze, altre crollano, altre ancora sono in costruzione. E’ arrivato il momento di fare il punto. Anche perché si rischia di brancolare nell’indistinto di nomi e proposte, liste e candidati. Un labirinto che rischia di confondere tutti. Serve una mappa. O almeno una bussola.

Le tre direzioni del centrosinistra

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos
Luca Cipriano

Avellino verso il voto (centrosinistra). Il centrosinistra – come era prevedibile – arriva al voto in ordine sparso. Il Partito democratico ha sciolto le riserve, messo da parte mesi di polemiche feroci, e deciso di puntare su Luca Cipriano, forte di una civica (Mai più), che ha già ottenuto un buon consenso alle ultime amministrative, e che si sta muovendo in netto anticipo sugli altri in questa campagna elettorale.

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos
Gianluca Festa

Ma non è stata una scelta indolore o senza conseguenze. Parte del Pd non l’ha presa bene. In particolare la componente vicina a Del Basso De Caro (Petitto in primis), che potrebbero convergere sull’altro candidato d’area, Gianluca Festa, il quale ha già l’appoggio della corrente vicina a D’Agostino.

I malumori dell’Udc

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos
Maurizio Petracca

Ma non solo. La candidatura di Cipriano ha creato malumori anche all’interno dell’Udc. Una parte del partito sostiene il leader di Mai Più (Petracca soprattutto), mentre altri non dimenticano l’anno appena trascorso, segnato una dialettica ai limiti della rissa proprio con Cipriano, e preferiscono guardare più a sinistra. Dalle parti di Si Può, dove alloggia quell’area del centrosinistra che non ha gradito la scelta da stanze chiuse di via Tagliamento. Da Sinistra Italiana, a Rifondazione, ad Articolo Uno. Oltre agli scontenti del Pd (che non gradiscono né Festa, né Cipriano) Per ora i possibili candidati sono Amalio Santoro, Nino Sanfilippo e Antonio Gengaro.

Leggi anche  Voto Avellino, il Pd conferma la fiducia a Cipriano

Il tentativo di Controvento

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos
Franco Festa

Controvento, l’associazione che ha caratterizzato i mesi che hanno preceduto l’inizio della campagna elettorale, si chiama fuori. Non è riuscita nell’intento – onorevole – di dare vita a un centrosinistra unito e plurale. La scelta di Cipriano è stata per Controvento la pietra tombale sulle aspirazioni di chi ha promosso l’iniziativa (in particolare Franco Festa e Generoso Picone), il segnale definitivo che il Pd guarda altrove. O guarda in modo diverso.

Ricapitolando. L’area di centrosinistra si presenterà al voto con questi candidati (e le rispettive e numerose liste): Luca Cipriano (Mai Più, Pd e parte dell’Udc), Gianluca Festa (civiche e parte del Pd), e Santoro/Gengaro/Sanfilippo (sinistra e parte dell’Udc).

Beh, se si puntava a un centrosinistra unito, la missione è fallita (non solo quella di Controvento, sia chiaro).

Centrodestra in ordine sparso

Cosimo Sibilia

Avellino verso il voto (centrodestra). Se il centrosinistra non può definirsi compatto, nell’area del centrodestra le cose al momento non stanno molto meglio. L’impressione è che si stia perdendo una grande occasione per tentare di arrivare al ballottaggio (dove può accadere di tutto, Ciampi docet).

Leggi anche  Avellino e Wendy: canzone d'amore di un cuore infranto

Forza Italia (con Cosimo Sibilia soprattutto), non è molto attratta dall’alleanza con la Lega. Punta di più ad aprire il partito a civiche e società civile. Guarda a una destra moderata e plurale. E punterebbe a un candidato come Dino Preziosi.

La Lega va per la sua strada (si parla della candidatura di Bianca Maria D’Agostino), mentre Fratelli d’Italia mira a ricomporre il quadro (con scarse possibilità di riuscita). Nel frattempo continua ad aleggiare il nome di Giovanni D’Ercole, che potrebbe contare sull’appoggio di Fdi, ma non su quello di Forza Italia.

Nel frattempo l’uomo forte della Lega ad Avellino, Damiano Genovese, ha deciso di correre da solo, presentando tre liste civiche.

Il bivio del Movimento 5 Stelle

Un quadro complesso, difficile da comporre o ricomporre.

Avellino verso il voto. Ecco la mappa per decifrare il caos
Tiziana Guidi

Avellino verso il voto. Movimento 5Stelle. Non sembra andare meglio nella costellazione 5Stelle. Dove i meet up (con Tiziana Guidi), chiedono di avere un ruolo che è stato invece precluso dopo le ultime amministrative. Mentre i vertici del partito non hanno sciolto i dubbi sul nome del candidato (in prima linea Ferdinando Picariello). Gli incontri fino a oggi non hanno dato esiti positivi. Le posizioni sono distanti. E non solo sui nomi.

Una situazione in via di definizione, ma molto articolata. Con una campagna elettorale che si preannuncia assai velenosa, soprattutto tra contendenti della stessa area politica. Sullo sfondo le difficoltà di un comune che aspetta un nuovo sindaco capace di governare in una situazione di pre dissesto. Il che significa, visione, capacità, decisione, e forza di avallare anche scelte impopolari.

Irpinia, muore in ospedale la donna salvata dai suoi cani

Articolo precedente

Scoppio a Grottolella. Sta un po’ meglio il 22enne ustionato

Articolo successivo

Commenti

Rispondi

Potrebbe piacerti anche